Quantcast

L’Israt trasforma i viaggi della memoria in lezioni “on the road”

Piace la nuova formula sperimentata ad Auschwitz. Ad agosto, intanto, l'Istituto chiude al pubblico

Più informazioni su

I viaggi della memoria ad Auschwitz, in Polonia, e sui luoghi di Anna Frank in Olanda (dalla casa di Amsterdam al campo di transito nazista di Westerbork e al lager di Bergen-Belsen, in Germania, dove la ragazzina concluse la sua esistenza) hanno chiuso la prima parte di attività dell’Israt per il 2019.

Dal 1° al 31 agosto l’Istituto resterà chiuso al pubblico; da settembre riprenderà il lavoro di ricerca e divulgazione con uno stimolo in più: la nuova formula di corso di formazione “on the road” dei viaggi della memoria, sperimentata per Auschwitz, ha dato ottimi risultati e potrebbe connotare gli itinerari futuri.

Per sei giorni Nicoletta Fasano e Mario Renosio, ricercatrice e direttore scientifico dell’Israt, hanno guidato i quasi quaranta partecipanti sui luoghi della memoria polacchi e sono molto soddisfatti.

Dopo anni di viaggi di testimonianza, per la prima volta la trasferta si è rinnovata e ha assunto il carattere di un corso di formazione strutturato, in particolare, per gli insegnanti. Da un lato le conoscenze acquisite direttamente con la toccante visita ad Auschwitz, dall’altro il bus trasformato in classe itinerante, con lezioni fatte di approfondimenti e discussioni, tra uno spostamento e l’altro, sul sistema concentrazionario nazista, il negazionismo, i totalitarismi e temi che guardano più direttamente all’attualità: l’uso ideologico e politico della storia, i nazionalismi, la discussa legge sulla Shoah approvata nel 2018 (fino a tre anni di carcere per chi parla di collaborazionismo e antisemitismo polacco).

Un modo avvincente di spiegare la storia e di apprenderla, con il viaggio che diventa occasione attiva e permanente di conoscenza.

L’Istituto, intanto, chiude al pubblico per le ferie con un bilancio positivo sulle attività didattiche nel primo scorcio dell’anno scolastico. Oltre duemila ragazzi e duecento docenti hanno partecipato a lezioni tematiche, corsi di approfondimento, visita ai luoghi della nostra memoria: rifugio antiaereo e Sinagoga di Asti, Casa della Memoria di Vinchio, Mostra interattiva sull’aeroporto Excelsior di Vesime. A settembre si ricomincia.

Nella foto: una parte dei partecipanti al viaggio ad Auschwitz

Più informazioni su