Pubblico selezionato per il primo Salone Internazionale del Vino Biologico di Asti

Vinissage diventa un Salone Internazionale del Vino Biologico per un pubblico di intenditori, ristoratori, enotecari e importatori internazionali aperto anche al pubblico dei wine lovers

È stato un pubblico selezionato e attento quello che per due giorni ha visitato il primo Salone Internazionale del Vino Biologico di Asti. Conferma del fatto che il comparto del bio non è più una semplice curiosità, ma una nuova frontiera per mercati e consumi.

Infatti secondo i recentissimi dati dell’istituto britannico Iwsr Drinks Market Analysis nel decennio tra il 2007 e il 2017 la superficie dei vigneti coltivati biologicamente è cresciuta del 234%. Sempre secondo la stessa fonte, nel 2022 gli acquisti di vino bio toccheranno gli 87,5 milioni di casse con una progressione annua del 9,2% dal 2017.

Il coordinamento del salone voluto dall’Associazione Produttori Vino Biologico, organismo costituito nella primavera 2019, mette in evidenza la volontà di tracciare una traiettoria precisa in termini di progettualità, guardando certamente alle esposizioni dedicate ai consumatori finali, ma soprattutto alle strategie di mercato nazionali e internazionali. È per questo motivo che nella giornata di domenica 9 e lunedì 10 giugno circa cinquecento tra ristoratori, enotecari e importatori stranieri hanno incontrato i produttori in un BTOBIO, valutando possibili soluzioni commerciali nel quadro di un territorio attento alla tradizione, al turismo e alla vitivinicoltura sostenibile.