Estorsioni e rapine a un giovane studente astigiano: due arresti

Ha sopportato per un anno le continue estorsioni di due giovani nigeriani, ma quando le minacce hanno riguardato la madre si è deciso a denunciare.

È quanto è successo ad un giovane studente residente in provincia di Asti che si recava ad Alessandria con il treno per frequentare l’università.

Tutto è iniziato a marzo 2018 quando il ragazzo è stato avvicinato da due giovani ragazzi stranieri che chiedevano l’elemosina, a cui il giovane aveva elargito alcune monetine volontariamente.

In seguito le richieste dei due stranieri si facevano più pressanti e addirittura avevano iniziato a seguirlo, scoprendo da quale paese veniva e dove abitava. Per un anno lo studente ha sopportato e ha continuato a cedere alle estorsioni dei due nigeriani che lo avevano minacciato e che erano riusciti ad ottenere circa €4000, ma quando hanno minacciato violenza sessuale sulla madre il ragazzo si è finalmente deciso a denunciare i fatti alla polizia ferroviaria.

È iniziata così la fase di indagine della polizia condotta con utilizzo di tecniche investigative tradizionali che ha portato a ricostruire il quadro indiziario accolto integralmente dall’autorità giudiziaria.

Nella giornata del 18 giugno, il personale della Polizia Ferroviaria di Asti, dava esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di estorsione continuata in concorso, emessa dal Tribunale dì Asti nei confronti dì due ventottenni nigeriani, domiciliati in provincia di Asti e regolari sul territorio nazionale.