Cuntè Munfrà: “Il poema dei lunatici” a Villafranca d’Asti

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Con giugno si chiude un anno di “Cunté Munfrà – dal Monferrato al mondo”. Un lungo percorso iniziato a fine luglio dello scorso anno, attraverso le stagioni, i tempi e i momenti rituali.
La rassegna si è affermata nuovamente per la sua unicità ed attenzione alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte.

Venerdì 14 giugno alle 21.30 a Villafranca d’Asti nel Teatro San Giovanni, nell’anniversario dell’allunaggio, arriva “Il poema dei lunatici” di Ermanno Cavazzoni con Emanuele Arrigazzi.

Con esperienze sia teatrali che cinematografiche di attore e regista, con un’attenzione sempre rivolta al mondo delle storie, alla forma della narrazione e alla drammaturgia contemporanea, mette in scena numerosi spettacoli, lavorando con registi classici e di sperimentazione: ha lavorato tra gli altri con Massimo Navone, Giancarlo Zanetti,Ugo Gregoretti, Werner Vas, Manuela Cherubini, Bruno Fornasari, Luciano Nattino.

“La voce della luna” ultimo film di Federico Fellini del 1990 è ispirato alla stessa opera di Ermanno Cavazzoni che Emanuele Arrigazzi mette in scena in una nuova versione per la casa degli alfieri.
“Il Poema dei lunatici” diventa così uno spettacolo teatrale in cui un unico attore rievoca e tratteggia i numerosi personaggi surreali, lunatici e cinici, reali e irreali, in una sfilata infinita di incontri e di scontri.
Come Alice nel paese delle meraviglie, il protagonista della nostra storia cade in un mondo fatto di paradossi, nonsensi e assurdità, un mondo in cui il racconto perde il senso della realtà, perde il filo della trama e ci catapulta letteralmente in un sogno, un viaggio allucinato e poetico, filosofico e non consequenziale dove non si deve seguire il filo di una storia ma farsi ipnotizzare da essa. Come in un sogno incontriamo e ascoltiamo personaggi e piccole storie senza seguire un filo logico, senza voler creare una trama ma volendo far nascere nello spettatore il senso di stordimento tipico dell’emozione, ora con il divertimento ora con la commozione, entriamo nella tana del bianconiglio e diventiamo ora microscopici e ora enormi per guardare il mondo sotto una lente deformata per vivere una storia più che per farcela raccontare.
Ingresso gratuito.

Il programma si conclude sabato 22 giugno a Fubine Monferrato (AL) nella Chiesa dei Batù con “Conferenza buffa”, incontro sul comico o comico incontro con Antonio Catalano.
Una lezione di teatro, un “Bignami” dell’esperienza teatrale e di dei suoi linguaggi, dal mimo, al grammelot, alla narrazione, al sussurro, al silenzio, per affermare che “il teatro deve ritrovare la sua capacità di essere indispensabile” e per rivelare al pubblico che “la malinconia a volte è la zia dell’allegria”.

La rassegna è promossa dall’Unione Colli Divini – nel cuore del Monferrato e della casa degli alfieri /Archivio Teatralità Popolare ed è sostenuta dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione CRAsti. La direzione artistica di Cuntè Munfrà è di Massimo Barbero, l’ideazione è di Luciano Nattino.

Info: 339 2532921 – www.casadegliafieri.it

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