Asti, Angela Motta: “Comune e Asp spieghino il disservizio dei cassonetti della plastica”

Perchè l’Asp ha sostituito i cassonetti della plastica, nella zona di corso alla Vittoria, Cavallotti, Ferraris, via Pietro Chiesa, viale Pilone e vie limitrofe, con contenitori risultati inadeguati, che hanno sollevato le lamentele dei residenti e costretto infine a modifiche tecniche?

E quanto è costato l’acquisto e il riadattamento dei cassonetti a servizio di oltre duemila utenze complessive?

E’ quanto vuole sapere Angela Motta, capogruppo Pd in Consiglio Comunale, che preannuncia un’interrogazione al sindaco Rasero e agli assessori Bovino (Partecipate) e Ambiente (Berzano).

“E’ necessario – dice Motta – fare chiarezza sulla questione. Da oltre un mese stiamo monitorando la situazione in quell’area, anche con fotografie e sulla base delle segnalazioni dei cittadini”.

L’Asp ha sostituito i cassonetti stradali, introdotti sperimentalmente nel 2017, con altri contenitori, questi ultimi non più dotati dello sportello per l’inserimento dei sacchi ma di un bocchettone di poco più grande di quello delle campane del vetro.

“L’Asp – spiega la consigliera – da una parte ha continuato a distribuire ai cittadini i sacchetti grandi per la plastica e dall’altra ha comprato cassonetti con apertura ridotta, costringendo gli utenti a depositare a uno a uno gli imballaggi. Non sono mancati casi di abbandono dei rifiuti ai piedi dei contenitori”.

“Di fronte delle proteste dei residenti – prosegue Motta – i cassonetti sono stati modificati: è stata asportata l’intera parte superiore, in cui era inserito il bocchettone, lasciando per settimane i rifiuti all’aperto, senza protezione. In queste settimane ci ha anche piovuto dentro. Insomma un bell’esempio di decoro urbano”.

cassonetti plastica

Ultimamente i cassonetti sono stati dotati di un coperchio su misura, riportando la situazione alla normalità, ma Motta intende continuare a monitorare la situazione.

“Abbiamo voluto – commenta la capogruppo – lasciare la questione fuori dalla campagna elettorale preferendo monitorarla, ma è chiara a tutti la gestione superficiale del servizio. L’interrogazione sarà inoltre occasione per chiedere al Comune come intende procedere con la raccolta della plastica in città: cassonetto stradale per tutti i quartieri, sacchi sui marciapiedi, isole ecologiche o qualche altra soluzione?”.