Alba, Estate a Teatro: 6° (sei gradi) di e con Giobbe Covatta

Venerdì 28 giugno 2019, alle ore 21.30, nell’arena “G. Sacerdote” del Teatro Sociale di Alba, Giobbe Covatta presenterà lo spettacolo “6° (Sei gradi)” per il secondo appuntamento della rassegna “Estate a Teatro”, rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Alba in collaborazione con Il Centro Studi Beppe Fenoglio.

LO SPETTACOLO

6° (Sei gradi)
di Giobbe Covatta e Paola Catella con Mario Porfito e con la partecipazione di Ugo Gangheri
Costumi Chiara Defant
Scene Francesco Margutti e Mirella Capannolo
Produzione L’Uovo Teatro Stabile d’innovazione Onlus – L’Aquila

Ancora una volta è un numero il titolo del nuovo spettacolo di Giobbe Covatta, dopo “7” (come i sette vizi capitali) e “30” (come gli articoli della carta dei diritti dell’uomo), tocca ora al numero “6″!

Anche in questo caso il numero ha un forte significato simbolico: rappresenta l’aumento in gradi centigradi della temperatura del nostro pianeta. Tutto ciò che vedremo nel corso dello spettacolo è collocato nel futuro in diversi periodi storici nei quali la temperatura media della terra sarà aumentata di uno, due, tre, quattro, cinque e sei gradi.

I personaggi che vivranno i queste epoche saranno i nostri discendenti (figli, nipoti o pronipoti che siano) ed avranno ereditato da noi il nostro patrimonio economico, sociale e culturale ma anche il mondo nello stato in cui glielo avremo lasciato.

Ma come sarà il mondo la cui temperatura media sarà più alta di un grado rispetto ad oggi? E quando i gradi saranno due? E quando saranno 6?

Il grande comico napoletano se lo è chiesto: modelli matematici applicati all’ecologia creati con solide basi scientifiche ci fanno nettamente pensare che i nostri più stretti discendenti avranno seri problemi e si dovranno adattare a (soprav)vivere in un pianeta divenuto assai meno ospitale, se non cercheremo di risolvere i problemi dell’ambiente, della sovrappopolazione e dell’energia sin da oggi.

Certo l’uomo non perderà il suo ingegno e Giobbe si diverte ad immaginare le drammatiche e stravaganti invenzioni scientifiche, sociali e politiche, che metteremo a punto per far fronte ad una drammatica emergenza ambientale e sociale. Ne emergeranno personaggi di grande verve comica indaffarati a realizzare all’ultimo momento quello che noi avremmo dovuto fare da anni.

E probabilmente i nostri discendenti ce l’avranno un po’ con i loro genitori, nonni e bisnonni; forse ci giudicheranno severamente e probabilmente troveranno estremamente ridicolo e pericoloso il nostro modo di vivere!

Da Giobbe Covatta un nuovo spettacolo dove comicità, ironia e satira si accompagnano alla divulgazione scientifica su quelli che sono senza dubbio i grandi temi del nostro secolo: sostenibilità del Pianeta e di conseguenza delle sue popolazioni.

Un’occasione di divertimento ma anche per comprendere che la fine del mondo prevista per il 2012 potrebbe essere solo stata rimandata di… 6 gradi!

La rassegna proseguirà con il seguente calendario:

Venerdì 5 luglio – ore 21,30

“Mamma…zzo”
con Federica Cifola
Avete mai provato a: fare la spesa, allattare, chattare, twittare, cambiare un pannolino, lavorare, preparare la cena, le pappette, svegliarsi di notte perché un frugoletto piange… tutto lo stesso giorno, sapendo che il giorno dopo… tutto questo accadrà di nuovo? Federica Cifola ironizza sul ruolo di madre analizzando anche i percorsi di alcune mamme famose della storia, della politica e dell’attualità.

Venerdì 12 luglio – ore 21,30

Mistero Buffo
con Ugo Dighero
Ugo Dighero rivisita in chiave personale “Il primo miracolo di Gesù bambino” e “La parpaja topola”, due popolarissimi racconti creati dalla vulcanica fantasia del nostro premio Nobel per la letteratura Dario Fo. Una vertiginosa galoppata teatrale in cui il moderno giullare interpreta tutti i personaggi delle vicende, visualizza le ambientazioni e fa percepire allo spettatore gli odori e le sonorità dei luoghi del racconto.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. L’accesso all’arena è da via Accademia. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà nella Sala Marianna Torta Morolin del Teatro Sociale “G. Busca”.