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Asti BenEssere: Psicoaromaterapia: che cos’è e quando può essere d’aiuto

Continua l’appuntamento con la rubrica quindicinale dedicata al benessere con gli interventi di professionisti del settore. Il settimo appuntamento del 2019 vede l’intervento di un’altra nuova  firma della rubrica, Silvia Crisci, che ci porta alla scoperta della Psicoaromaterapia

Psicoaromaterapia: che cos’è e quando può essere d’aiuto

di Silvia Crisci

La psicoaromaterapia è la capacità degli oli di influenzare la psiche e più precisamente agire sulle facoltà mentali ed emozionali della persona.
Per mentale si intendono tutte le funzioni della mente quali memoria, assertività, concentrazione e creatività che a loro volta sono influenzate dalle emozioni.
Spesso e volentieri alla base di un disturbo fisico si trova un’emozione protratta nel tempo ed è così che lavorando su quest’ultima è possibile far si che il fisico ritrovi il suo equilibrio ed il sintomo non si manifesti nuovamente, nonostante sia già stato trattato.

Nello specifico quando può essere utile pensare alla psicoaromaterapia?

In particolari momenti della vita, come i momenti di cambiamento (scuola, trasloco, lavoro) oppure quando ci si sente bloccati da paure profonde e/o in balia di emozioni forti.
Può accadere in famiglia, sul posto di lavoro oppure in ambito sentimentale. I contesti sono i più svariati e le manifestazioni anche: difficoltà ad esprimersi, a farsi valere, a sottrarsi alle richieste degli altri, ma anche difficoltà a superare prove particolarmente difficili come lutti e separazioni.
Insomma alzi la mano chi di noi non si è riconosciuto in almeno uno di questi ambiti nel corso della propria vita.
Ce l’abbiamo fatta comunque, potremmo pensare, ma perché non chiedere aiuto alla natura visto che di oli essenziali ce ne sono moltissimi ed ognuno è portatore di uno specifico messaggio?
Io per prima, che amo sperimentare ciò che propongo, li ho utilizzati e ancora li utilizzo e posso assicurarvi che, dopo un percorso di una certa durata, ho visto avvenire un cambiamento davvero impensabile per me anche solo fino ad un anno fa.

Di quale strumento “diagnostico” si avvale la psicoaromaterapia?

Lo strumento più utilizzato, insieme ad un colloquio approfondito, è il test olfattivo che consente di ottenere dalla persona informazioni autentiche poichè legate in maniera perfetta a simboli provenienti dall’inconscio.
Il colloquio ha una sua importanza, ma spesso la persona non è veramente sincera e non per mancanza di volontà. A tutti noi accade di raccontarci e raccontare ciò che pensiamo sia la verità rispetto ad un nostro vissuto, ma in realtà stiamo parlando della nostra personale visione e interpretazione della realtà. Spesso, inconsciamente, mentiamo anche a noi stessi e lasciamo che sia la maschera che indossiamo a parlare per noi.
Con il test olfattivo questo processo non può accadere e l’operatore può cercare il dato importante che serve per risolvere il problema attuale.
Per comprendere quest’ultimo passaggio va ricordato che l’olfatto è il nostro senso più antico ed è l’unico collegato direttamente al sistema limbico, zona del cervello in cui risiedono ricordi ed emozioni. La corteccia (la nostra mente) interverrà solo successivamente. Ecco perché annusando una boccetta prima arriveranno le evocazioni provenienti dall’inconscio e poi la testa a mettere lo zampino.

Ma aldilà di tante parole, se vi siete riconosciuti in uno o più aspetti tra quelli elencati oppure siete semplicemente curiosi provate e sperimentate!

Silvia Crisci
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La Rubrica Asti BenEssere è a cura della Cooperativa della Rava e della Fava