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Le Rubriche di ATNews - Speciale 118 Sindaci

Speciale 118 Sindaci: intervista a Gabriele Vigna, Sindaco di Viale

118 Sindaci: incontriamo Gabriele Vigna, Sindaco di Viale.

Da bambino aveva mai immaginato di diventare sindaco?

No, e francamente non avevo mai neppure preso in considerazione tale opportunità.

Col senno di poi mi sento di poter asserire che fortunatamente, però, la vita esaudisce raramente i nostri desideri dell’infanzia. 

Come è nata la Sua candidatura a sindaco?

Dalla presa di coscienza della necessità di intervenire sul Territorio in modo diverso da quanto non si fosse fatto in passato.

Non intendo con questo, dire che le precedenti Amministrazioni non abbiano compiuto un valido lavoro, ma mi sono reso conto che si rendeva necessaria un’azione amministrativa derivante da un diverso unto di vista delle problematiche rispetto al passato. 

Aveva già qualche esperienza di tipo amministrativo o comunque nel settore pubblico?

Ho ricoperto la carica di Vicesindaco durante la precedente Amministrazione.

Purtroppo la prematura scomparsa del mio Sindaco Franco Conti, ha interrotto l’esperienza, oltre al rapporto di e fiducia che si era instaurato tra di noi.

Quale è stato il suo primo pensiero nel momento che ha capito di essere stato eletto?

Il primo pensiero è probabilmente stato che avrei dovuto disdire le ferie già programmate.

Scherzi a parte, il primo pensiero, dopo lo scrutinio, è stato quello di iniziare a determinare un quadro chiaro dello stato dell’Ente che ero stato chiamato ad amministrare, e dei suoi limiti di operatività, al fine di poter delineare delle linee di azione efficaci.

La squadra di amministrazione era già pronta e determinata, e questo ha consentito di impiegare tutto il tempo, precedente l’insediamento, in tale senso.

Quale è stato (o è) l’impegno più complesso che in questa carica ha dovuto affrontare?

Non ho memoria di impegni che meritano di essere indicati per la propria complessità, nel momento attuale.

Anche grazie al fatto che l’azione Amministrativa della mia squadra è sempre basata sulla lucida valutazione di ogni caso sotto più punti di vista e con il massimo impegno da parte di tutti gli attori in causa, impiegati compresi.

A quale tipologia di materia o argomento deve dedicare più tempo?

In realtà non vi è una materia che occupi una maggiore quota parte del mio tempo rispetto ad altre: tutto viene trattato con la stessa intensità ed attenzione.

Fino ad oggi, quale è stato l’atto da Lei compiuto in carica, che Le ha dato più soddisfazione?

Fino ad oggi, l’Amministrazione è riuscita a compiere tutto ciò che ci eravamo prefissati di fare, ed anche di più, in modo particolare nell’ambito sociale.

Questo, per me, rappresenta il maggior motivo di soddisfazione.

In che modo (o in quali modi) comunica con i concittadini?

Diciamo che sono un Sindaco facilmente raggiungibile dai miei concittadini; sono disponibile tutti i mercoledì e venerdì presso il comune, ed è possibile raggiungermi telefonicamente e mediante whatsapp tutti i giorni, poiché il mio numero di cellulare è pubblico fra i miei concittadini.

Inoltre i nostri uffici sono aperti sei giorni su sette. Per un Comune dalle dimensioni di Viale ritengo possa definirsi un buon traguardo di servizio.

Soddisfatto di come porta avanti il suo incarico o no?  Si augura di poter continuare per altri mandati amministrativi?

Ritengo di non essere nella posizione di valutare il mio operato di Sindaco.

Preferisco che lo facciano i miei cittadini.

Personalmente, però, sono soddisfatto dei risultati raggiunti e del feedback del Territorio.

Per quanto riguarda la possibilità di ripetere un mandato amministrativo, diciamo che non pongo limiti alla provvidenza.

Quali accorgimenti, che lei ha attuato, consiglierebbe ai colleghi per rendere l’azione del sindaco più efficace?

Sono un amministratore “giovane” e quindi non mi concedo la possibilità di elargire consigli ai miei colleghi.

Posso però asserire che, e mi riferisco ad una visione assolutamente privata della questione, l’amministrazione di un Ente quale un Comune come di sistema di servizio al cittadino, cercando come fine ultimo il bene comune fra i Territori e le persone che abitano anche in comuni diversi, finora ha dato risultati ben superiori rispetto alle mie più rosee previsioni.

Sempre operando con grande rispetto di fondo verso tutti, naturalmente.

Di cosa avrebbe bisogno un sindaco per fare funzionare meglio la macchina comunale?

La prima risposta potrebbe essere una maggiore disponibilità finanziaria a bilancio.

Però sono convinto che territori simili a quello del comune di Viale, potrebbero raggiungere un ottimo grado di funzionamento anche grazie ad una maggiore collaborazione sociale e al senso di appartenenza ad un gruppo; la cittadinanza che abita un territorio, e che dispone delle potenzialità per mantenerlo e viverlo al meglio anche con atti di volontariato.

Per questo ringrazio e stimo moltissimo tutti coloro che, senza alcuna speranza di guadagno, operano per il bene e la sicurezza del territorio e dei suoi abitanti.

Il problema sicurezza, nel suo Comune come è percepito dai cittadini? Cosa viene fatto e cosa, eventualmente, si dovrebbe fare di più.

Il problema della sicurezza è molto sentito qui come altrove, ed è uno dei punti sui quali stiamo lavorando mediante una stretta sinergia tra Comuni limitrofi ed Arma dei Carabinieri (qui di Stanza a Montafia) per le proprie competenze.

Purtroppo i limiti di organico dell’Arma (almeno qui sul nostro territorio), rendono ancora più intenso e coraggioso il lavoro svolto svolto da questi ragazzi, che tanto si adoperano per la sicurezza dei nostri Territori.

Da parte nostra stiamo per installare un sistema avanzato di videosorveglianza che, gradualmente, andrà a proteggere l’intero territorio del Comune.

Sono aumentati negli ultimi anni i bisogni sociali della popolazione? Di che tipo? Cosa si può fare per affrontarli meglio?

Sicuramente, nel futuro, i bisogni sociali della popolazione saranno destinati ad evolvere sia il profilo qualitativo, che come quantità.

Sono convinto che se una Amministrazione vorrà riuscire nel difficile compito di soddisfare nel migliore dei modi le richieste dei propri cittadini, allora si renderà sicuramente necessario saper intercettare i naturali cambiamenti legati allo sviluppo ed all’evoluzione sociale del Territorio.

In un Comune delle dimensioni di Viale tutto ciò risulta relativamente più facile rispetti a centri di maggiori dimensioni in quanto l’interfacciamento con la parte sociale ed umana del territorio è più immediata.

Anche in questo contesto stiamo lavorando molto al fine di poter rispondere alle richieste che ancora non trovano un soddisfacente riscontro tramite i metodi tradizionali.

Puntiamo, non elencando in forma esaustiva, su cultura e formazione, volontariato, associazionismo fra i cittadini e recupero del patrimonio storico-ambientale del Territorio, oltre che naturalmente sugli interventi di supporto alle fasce più deboli.

Ci sono organizzazioni di volontariato nel suo Comune? Collaborano con il Comune? Se si, in che modo?

Sul territorio di Viale operano: Il Gruppo Alpini di Viale, la Pro Loco e l’associazione ACLI, che collaborano in molti modi con il Comune, sia per quanto attiene al supporto di volontariato, per manutenzioni varie, che la partecipazione ed il supporto ad eventi culturali e sociali, che per funzioni di vigilanza sul territorio.

Inoltre il Comune ha fondato il Gruppo Volontari Civici Viale, per il quale si stanno delineando i progetti di azione.

Ha ancora un sogno o un progetto tutt’ora nel cassetto, che vorrebbe poter realizzare?

Non ho un vero e proprio cassetto per i sogni da realizzare.

Ho però una scatola di proposte e progetti concretizzabili e continuamente sviluppabili, per il Territorio e per i suoi abitanti.

Però, scaramanticamente, preferisco aprirla solo quando ho la certezza di poterne porre qualcuno in opera.

Diciamo che, avendo deciso di determinare come costante della mia azione amministrativa il principio del “buon padre di famiglia” ritengo che vi siano le premesse per attuare quanto stabilito e compiere opere positive per il Territorio, con un attento sguardo al futuro.

Una alla volta, cercando di compiere al meglio il mio temporaneo servizio che ho l’onore di poter svolgere, e di aprire la via alle future Amministrazioni.

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Si ringrazia per il sostegno al Progetto 118 Sindaci

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