Approvato il bilancio dei servizi a domanda individuale a Nizza: diminuisce il disavanzo tra uscite ed entrate

I dati del bilancio consuntivo dei servizi a domanda individuale del 2018 del Comune di Nizza, approvato negli scorsi giorni, premiano la politica messa in campo dall’amministrazione Nosenzo, volta a diminuire il più possibile il disavanzo tra uscite ed entrate.

Le prime nell’anno scorso si sono attestate a 629000 euro, contro un flusso in entrata di 522000 euro e con una differenza pari a 107000 euro. Un numero che se a prima vista può destare qualche preoccupazione, diventa confortante quando paragonato con i risultati degli anni scorsi.

Nel 2016 la percentuale della copertura totale del bilancio si era arrestata al 61% con un disavanzo di 242mila euro, passando poi senza significative variazioni al 67% dell’anno successivo (204mila); la vera svolta è arrivata invece nel 2018, anno in cui la stessa ha toccato quasi l’83%.

Tra le varie voci in capitolo comprese nei servizi a domanda individuale, e che quindi costituiscono parte integrante del bilancio, quella che incide di più è relativa all’asilo nido. Qui si è passati da un passivo di 256000 euro del 2016 ai meno 153000 della scorsa annata: veri e propri passi da gigante che hanno permesso un risparmio di 100000 euro in un solo biennio e il tutto grazie a un lauto contributo del governo (pari a 50000 euro) e a una riorganizzazione del servizio mensa a cui ha fatto seguito un adeguamento del numero di puericultori.

Fondamentali poi gli introiti raccolti grazie ai parcheggi a pagamento, che in totale lo scorso anno hanno fruttato circa 65000 euro, cifra che si è pressoché mantenuta costante nel tempo. Risultati positivi anche nel campo dei centri estivi e dei soggiorni marini per anziani: tra il 2016 e lo scorso anno il disavanzo si è ridotto di un quarto ed è attualmente pari a 16000 euro in negativo.

E mentre l’andamento dei costi del servizio mensa non ha subito modifiche sostanziali, le spese di gestione del Foro Boario si stanno per attestare alla parità assoluta. Nel 2016 erano al netto 13800 euro, nel 2017 7400 e nel 2018 solo 3700.

Soddisfatto il primo cittadino, Simone Nosenzo, che vede nei dati “una conferma dell’attenzione e della gestione oculata dei soldi pubblici da parte dell’amministrazione comunale, che, per il raggiungimento dell’obiettivo, non si è dovuta avvalere in alcun modo di modifiche in negativo nell’erogazione dei servizi.”