Alba, intitolata a Costanzo Bubbio la piazzetta antistante l’ex palazzo del Tribunale

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La piazzetta antistante l’ex palazzo del Tribunale, tra viale Torino e corso Matteotti è stata intitolata a Costanzo Bubbio (1919-1998), medico e primario di chirurgia e commendatore.

La targa d’intitolazione è stata scoperta sabato 6 aprile dal sindaco di Alba Maurizio Marello insieme ai figli del dottor Bubbio, Teodoro ed Anna, alle nipoti, accanto agli ex sindaci Ettore Paganelli, Tomaso Zanoletti ed Enzo Demaria e agli assessori comunali Fabio Tripaldi, Massimo Scavino ed Alberto Gatto, con il consigliere Nicola Conti.

“Questa intitolazione – ha spiegato il sindaco Marello – vuole rinnovare il ricordo dell’umanità e della straordinaria professionalità del dottor Costanzo che ha dedicato tutta la sua vita al suo lavoro nell’ospedale San Lazzaro di Alba, dove è stato uno dei medici più amati dalla nostra gente. Abbiamo scelto questo luogo proprio perché vicino al nosocomio e perché vicino al piazzale intitolato al dottor Achille Mario Dogliotti, chirurgo e cardiologo”.

Prima, nella sala Consiglio “Teodoro Bubbio” la presentazione ed il riordino dell’archivio personale di Teodoro Bubbio, arricchito dalla documentazione del figlio Costanzo e donato al Centro Studi “Beppe Fenoglio” onlus.

“Questo lavoro è stato fatto dall’Anpi in collaborazione con il Centro Studi “Beppe Fenoglio” e la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino – ha sottolineato Marello – Il materiale messo a disposizione dalla famiglia ha consentito di ricostruire fasi storiche in vari settori della città, dal 1800 al periodo resistenziale, fino alla fase della ricostruzione ed è custodito e consultabile nel Centro Studi “Beppe Fenoglio”. A questa presentazione abbiamo pensato di unire l’intitolazione al dottor Costanzo Bubbio, di un luogo della città. Un’intitolazione che mi è stata suggerita da molti. Tra questi il dottor Ezio Aimasso. Costanzo Bubbio è stato una figura notevole per Alba”.

Secondo quanto ha spiegato Bianca Roagna, direttrice del Centro Studi “Beppe Fenoglio”, questa prima parte dell’archivio Bubbio è stata ordinata dalle archiviste Roberta Audenino e Wanda Gallo. Il materiale raccolto copre gli anni dal 1842 al 1997, date che anticipano la nascita di Teodoro e vanno oltre la sua morte. Teodoro ha raccolto materiale della famiglia antecedente alla sua nascita e così ha fatto anche il figlio Costanzo raccogliendo materiale sul padre e sull’attività politica di Alba e non solo. Alcuni documenti sono andati persi durante la guerra, altri sono stati dati al Comune di Alba per la mostra sulla Resistenza fatta nel 1964, da cui nasce la sala della Resistenza del palazzo comunale. La seconda parte dell’archivio ancora da riordinare sono “Le memorie di Teodoro”, quindici quaderni manoscritti in cui Teodoro appunta un diario quasi giornaliero su cose private e politiche, concentrandosi sulla lotta partigiana, nel periodo della Resistenza. In archivio anche una lettera di Ferruccio Parri che chiede a Teodoro di sostenere la fondazione degli istituti storici della Resistenza che stavano nascendo in Italia e lettere con altri esponenti politici nazionali che raccontano i rapporti interni al partito. L’archivio è di oltre sei metri di lunghezza. All’interno anche molti disegni di Teodoro che realizzava anche vignette. Ha 7 sezioni in 158 faldoni ed è consultabile con guanti sterili.

Alla presentazione è anche intervenuta Margherita Fenoglio. La figlia dello scrittore Beppe e presidente del Centro Studi “Beppe Fenoglio” ha ringraziato la famiglia per la donazione del fondo Bubbio.

 

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