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Ad Antignano si prepara la 31ª edizione della Via Crucis

Antignano, paese alle porte di Asti, ripropone nella serata del Venerdì Santo, 19 Aprile, come ormai tradizione dal lontano 1989, la XXXI edizione della Via Crucis, ovvero “ le ultime diciotto ore di Gesù“, prendendo a prestito il titolo del libro di Corrado Augias.

Nel centro storico, con una trasformazione sapiente, con scenografie accuratamente ricostruite, appaiono alcuni scorci della Gerusalemme di .duemila anni fa e una folta schiera di abitanti di Antignano, professionisti, commercianti, artigiani, agricoltori, casalinghe e studenti che, dismessi i panni abituali della propria professione e attività, assumono quelli dei personaggi dei Vangeli: Gesù, Apostoli, Caifa, Sommi Sacerdoti e Giudei, Pilato e soldati romani, Pie Donne.

Confermato nella parte di Gesù Francesco Graziano, la cui interpretazione intensa per verismo e tragicità, ha riscosso di anno in anno sempre più unanime apprezzamento , un ruolo impegnativo ereditato da Paolo Montrucchio , interprete della prima ora, dal 1989 al 2009.

Preceduta da un breve intervento introduttivo del Parroco, Don Pierino Torchio, la Sacra Rappresentazione si svolgerà in punti prestabiliti del centro storico, articolata in tre parti: una prima con le scene dell’Ultima Cena, dell’agonia nell’Orto degli Ulivi e del successivo arresto di Gesù, una seconda con i processi avanti il Sinedrio e il Pretorio di Ponzio Pilato; una terza con la salita al Calvario lungo un percorso che conduce alla piazza principale ove, accanto alla chiesa parrocchiale, nel luogo più elevato del paese, si concluderà, in tutta la sua drammaticità, con la scena della Crocifissione.

Interverranno oltre 150 figuranti con costumi confezionati dalle abili sarte Carmen Bosio e Pinuccia Quaglia, fedeli nella ricostruzione dell’abbigliamento originale. Le scenografie, curate da Simona Gonella e allestite da Piero Fasolo, sono realizzate nel pieno rispetto del rigore storico, dell’ambiente e della società ai tempi di Gesù.

Figuranti, narratori, costumiste, scenografi, tecnici di luci e audio, fabbri, muratori, carpentieri, addetti al servizio d’ordine, attori, cavalli. Nessuno è professionista dello spettacolo ma ogni persona del paese veste i panni di un personaggio con sapiente immedesimazione . Tutta la Comunità viene coinvolta nella rappresentazione con le sue istituzioni: Parrocchia, Amministrazione Comunale e Pro Loco.

La Passione è il sentimento condiviso dal paese, l’atteggiamento con cui tutti vivono la preparazione e la messa in scena della Via Crucis, dal primo all’ultimo antignanese.

Vivamente apprezzata nelle passate edizioni da un pubblico sempre più numeroso e partecipe, la Sacra Rappresentazione viene negli anni riveduta ed integrata con nuovi allestimenti e personaggi.

Sempre maggior risalto viene dato alla prima scena , cosiddetta di apertura, che ripropone in un contesto di festa uno spaccato di vita della Gerusalemme di quei giorni, invasa da una moltitudine di pellegrini di ogni ceto sociale provenienti da tutto il mondo ebraico, venuti nella Città Santa per adempiere ad un precetto e santificare così la loro Pasqua, la festa più importante di tutto l’anno.

Tutto questo flusso di gente favoriva non solo le attività locali, ma anche i tanti venditori ambulanti di varia mercanzia ( tessuti, vasellame, cordami, strumenti musicali e cesti di ogni genere ).

Era dunque giustificata la massiccia presenza di soldati romani, non solo per controllare l’ordine pubblico ma anche per stroncare sul nascere qualsiasi tentativo di sommossa, sempre latente nel popolo che covava la speranza e il desiderio di liberazione dall’oppressione romana.

Autore dei testi è Franco Orecchia che ha curato la regia della Via Crucis per 29 anni; nel novembre 2017 è purtroppo mancato e la sua pesante eredità è stata raccolta dal figlio Roberto che, insieme ai collaboratori di sempre, metterà in scena la XXXI edizione , in onore dell’ideatore di questa manifestazione e di tutti quelli che non ci sono più ma che hanno, nel tempo, preso parte alla rappresentazione.

Roberto Orecchia curerà inoltre le musiche, utilizzando brani tratti e rielaborati da colonne sonore di celebri film. Anche il Coro di Santo Stefano accompagnerà con canti e strumenti lo svolgimento di alcune scene.
Commenteranno la rappresentazione scenica e daranno voce ai vari personaggi don Pierino Torchio, Franco Bosia, Annamaria Rivella e Paolo Maccario.

La Sacra Rappresentazione ha l’intento di suscitare nello spettatore partecipe intense e profonde emozioni ma  anche, oltre la dimensione di spettacolo, di far vivere un momento religioso di meditazione  e di fede, celebrando cristianamente la Passione del  Cristo .

Per celebrare  la XXXI edizione e i 30 anni di Via Crucis le Poste Italiane hanno creato un annullo filatelico che sarà distribuito la sera del 19 Aprile, Venerdì Santo,  ad Antignano, dalle ore 20.00 alle ore 23.00, sulla Piazza IV Novembre, antistante la Chiesa Parrocchiale da apposita postazione mobile delle Poste.

Inoltre la sera del 17 Aprile, nella chiesa parrocchiale , alle ore 21, un concerto per archi, clavicembalo, contralto e soprano  dell’Ensemble Rifrazioni, sotto la direzione di Sara Malandrone, eseguirà lo “Stabat Mater” di G.B. Pergolesi, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e il patrocinio del Comune di Antignano.

La Via Crucis è presente in Internet nel sito creato da Roberto Orecchia –www.viacrucis.it– al quale si può accedere per ulteriori informazioni o per la visione di immagini delle precedenti rappresentazioni e di vedute di Antignano.