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Visita a Cherasco del premier Conte e del Ministro Toninelli: “L’Asti Cuneo sarà terminata risparmiando 213 milioni”

Visita in provincia di Cuneo  del presidente del consiglio Giuseppe Conte con il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli nel primo pomeriggio di oggi  per fare il punto sull’Asti Cuneo.

Il premier e il ministro, accompagnati dal presidente dalla Regione Sergio Chiamparino e dal prefetto di Asti, Alfonso Terribile, hanno prima fatto un sopralluogo sul troncone dell’autostrada a Cherasco, poi una riunione operativa in prefettura a Cuneo.

Alla presenza di diversi amministratori locali, tra cui il sindaco di Asti Maurizio Rasero, e il presidente della Provincia Marco Gabusi, il presidente del consiglio Conte, dopo aver ricordato che è dal 2012 che è tutto fermo, ha assicurato che “siamo venuti qui per risolvere un problema, abbiamo definito un percorso da realizzare che è ben chiaro, i tempi dovrebbero essere definiti, c’è la possibilità di iniziare subito riaprendo il cantiere. Abbiamo rivisto il progetto e abbiamo recuperato un progetto sostenibile sia dal punto ambientale che finanziario, risparmiamo 213 milioni, che vanno a favore dei cittadini.

Non solo sblocchiamo i cantieri, ma con un approccio diverso al passato, nessun regalo ai concessionari, quel che è giusto pagare si paga, ma per il resto non si regala nulla. Il progetto costava originariamente 988 milioni, è lievatato a 2miliardi 450mila. Mercoledì lo sblocca cantieri andrà in Consiglio dei Ministri” ha dichiarato il premier.

Sulla proposta dei rappresentanti del Governo è intervenuto l’eurodeputato Alberto Cirio: «Ho appreso con interesse la soluzione individuata dal Governo e credo sia necessario verificare in fretta che la procedura sia compatibile con le normative europee, in modo che non si creino ostacoli da Bruxelles. Come fatto in passato per la proposta di cross-financing, me ne occuperò personalmente già nelle prossime ore, in modo da garantire il via libera dell’Ue a questa soluzione. L’Asti-Cuneo è un’opera che il nostro territorio attende da oltre 30 anni. Apprezziamo che il premier Conte e il ministro Toninelli abbiano voluto rendersi conto di persona della situazione, ma attendiamo di rivederli a brevissimo sugli altri cantieri strategici per il Piemonte. A cominciare dalla Tav» ha commentato l’eurodeputato, impegnato in queste ore nei lavori del Parlamento europeo.