A Vezza d’Alba un protocollo d’intesa per conservare il “Turiun”

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Il Comune di Vezza prosegue nelle azioni di tutela del patrimonio culturale e artistico presente sul territorio attraverso l’attività diretta a riconoscere, proteggere e conservare i beni collettivi, così annuncia una nuova e importante iniziativa per dar nuova luce al manufatto di proprietà, il “Turiun – Rocca del Castello”.

A dare il la all’intervento è stato il protocollo che il Club Rotary Distretto 2032 – Canale Roero ha presentato, nella persona del Presidente Giulio Abbate, d’intesa con il Comune di Vezza e Andrea Rossano (in proprio e quale socio del Rotary Club Canale Roero). L’accordo, finalizzato al recupero del manufatto di proprietà del Comune denominato “Turiun”, risulta così in linea con gli scopi che il Rotary ha, tra cui quello di incoraggiare, oltre al corretto esercizio degli affari e delle professioni, la propagazione della comprensione reciproca mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persona esercenti diverse professioni unite dal comune proposito di servire il proprio territorio secondo le necessità.

Andrea Rossano intende così sostenere con un suo contributo liberale e diretto alla realizzazione del progetto e farsi parte attiva per ricercare altri soggetti che siano disponibili a sostenere la realizzazione del progetto con il versamento di contributi e liberalità.

L’Amministrazione comunale ha affermato:«Si intende giungere alla elaborazione di linee operative il cui fine ultimo, tenuto conto anche degli scopi e delle finalità degli attori collettivi e degli eventuali limiti operativi insiti nel loro status giuridico, è di collaborare al recupero del suddetto manufatto nelle forme e alle condizioni che saranno individuate nel progetto».

Secondo il documento il Comune si impegnerà a:

– precisare, attraverso i propri uffici, le linee guida a cui ci si dovrà attenere nel recupero funzionale del Turiun, fornendo ogni documento e indicazione utile ai professionisti per la stesura di uno studio di fattibilità relativo ad un intervento di recupero;

– consentire l’accesso al sito per ogni verifica e necessità in funzione della stesura dello studio di fattibilità;

– assicurare ogni necessario supporto allo svolgimento delle attività di verifica, tecniche, amministrative ed urbanistiche finalizzate alla realizzazione di quanto sopra;

– rilasciare per quanto di competenza i necessari titoli abilitativi, autorizzazioni, nulla-osta, permessi e quant’altro dovesse occorrere per realizzarne gli interventi edilizi e per garantirne la conformità urbanistica ed edilizia.

Il Rotary si farà parte attiva affinché alcuni dei propri soci, nell’ambito delle attività di civic work, dunque con il fine di donare, si attivino per:

– realizzare uno studio di fattibilità per un intervento

– concordare insieme al Comune le fasi progettuali, in modo da redigere un progetto condiviso;

– avviare un’attività di fundraising, volta alla ricerca di fondi pubblici e privati necessari per la realizzazione dell’intervento;

– promuovere la valorizzazione del “Turiun”;

Qualora sarà condiviso Rossano sarà disponibile a mettere a disposizione della realizzazione del progetto diecimila euro a titolo di erogazione liberale. Si impegnerà, altresì, a promuovere l’iniziativa presso altri soggetti privati o collettivi al fine di ottenere altre donazioni e/o erogazioni liberali atte a sostenere la realizzazione del progetto. Il protocollo avrà la durata di tre anni.

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