I ragazzi e il cellulare: quali i rischi di un uso eccessivo? Se ne parla a Nizza

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Quanti e quali pericoli per i nostri ragazzi possono nascondersi dietro a un utilizzo smodato dei dispositivi elettronici? È a questa domanda che tenteranno di rispondere gli esperti di “Emotivamente”, centro multidisciplinare con sede a Nizza Monferrato, che organizzano per lunedì 25 marzo alle ore 20:30 presso i locali della Biblioteca civica di via Crova una serata a ingresso gratuito, aperta ai genitori, agli educatori e in generale a chiunque voglia saperne di più sul tema.

Come spiega la dottoressa Deborah Apa, psicologa di “Emotivamente”, “sulla base della pratica clinica e della letteratura scientifica, negli ultimi anni abbiamo constatato che l’uso indiscriminato dei dispositivi elettronici sta diventando un problema sempre più concreto ed evidente. Studi approfonditi sull’argomento affermano che per i bambini sotto ai 2 anni il telefono ha lo stesso effetto sull’organismo di 2 grammi di cocaina. E a esserne colpiti, spesso, non sono solo i ragazzi, ma anche i genitori.

Così, quando i bambini notano disinteresse da parte della mamma o del papà, magari impegnati con il cellulare, si crea una specie di escalation di rabbia e frustrazione in cui i figli cercano in tutti i modi di riacquistare la loro attenzione, anche a costo di mettersi in pericolo e di compiere azioni rischiose. La serata di lunedì, quindi, è pensata per aiutare gli adulti a rendersi conto di queste problematiche, che coinvolgono i ragazzi di tutte le età, e ad affrontarle.” I rischi, però, non si fermano al solo campo psicologico, ma riguardano molti altri ambiti, tra cui quello della vista. “La luce blu emessa dai dispositivi – chiosa Massimo Porcu, optometrista – ha una frequenza dannosa per i nostri occhi. Un’esposizione prolungata, con il tempo, può portare a serie complicazioni alla retina e al cristallino e a interferire negativamente sul ciclo sonno-veglia.” All’incontro, inoltre, prenderanno parte altri esperti che, con i loro interventi, contribuiranno a delineare un quadro completo dell’argomento sotto ogni aspetto: la neuropsicomotricista Giulia Dabbene parlerà della riduzione dei tempi di attenzione, della difficoltà a gestire l’attesa e della prensione immatura, mentre la logopedista Antonella Larganà si concentrerà sull’impoverimento del linguaggio e del lessico.

È prevista infine la partecipazione della biologa nutrizionista Sara Sguotti, che tratterà di sedentarietà e obesità, e del fisioterapista Alessandro Denicolai, il cui intervento verterà sulla postura errata e sui comportamenti nervosi. “Riteniamo questa iniziativa molto utile per la città” commenta soddisfatto il primo cittadino, Simone Nosenzo.

“Dato che si tratta di un tema attuale e sentito, che tocca in prima persona molti di noi, e che viene affrontato da persone altamente specializzate, in grado di presentarne con cura e precisione ogni singolo risvolto, confidiamo in una buona partecipazione dei cittadini.”

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