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La musica d’orchestra entra nel carcere di Quarto con un progetto dell’Asti Sistema Orchestra

Nuovo progetto dell’Associazione Asti Sistema Orchestra all’interno della Casa di Reclusione di Quarto.

Questa volta protagonista sarà la musica d’orchestra con un corso di didattica musicale destinato ai detenuti.

Sempre grazie ad ASO, negli anni scorsi, è stato avviato un corso di liuteria e fabbricazione di strumenti che vengono poi devoluti alle scuole ad indirizzo musicale o associazioni musicali.

Questa volta però ad utilizzare violini, violoncelli e ukulele saranno i detenuti stessi.

“L’iniziativa ha avuto il sostegno della Fondazione CR Asti e l’encomio del Ministero della Giustizia – spiega la presidente ASO, Antonella Pronesti – Si tratta di uno dei pochissimi progetti a livello nazionale che viene organizzato all’interno di un carcere di massima sicurezza.  Un progetto simile è stato realizzato solo al Carcere di Opera di Milano”.

Il corso è iniziato venerdì scorso e andrà avanti con cadenza settimanale fino a giugno coivolgendo una decina di detenuti cui si rivolgeranno gli insegnanti: Antonella Pronesti, Jonathan Guzman Farias e Nancy Trabares.

“Il progetto intende portare all’esterno la voce dei carcerati e bonificare il loro vissuto affinché possano reintregrarsi nella società” afferma Pronesti.

Un modo per portare il bello e l’arte in carcere che sposa la mission del Sistema Orchestra in tutto il mondo: utilizzare la musica e l’educazione musicale come leva di reinserimento sociale ed integrazione.