Asti, presentato il sito web sos-donna.it, un aiuto per le donne vittime di violenza

Un portale web sui percorsi attivi ad Asti per contrastare la violenza alle donne: informare, prevenire e aiutare le vittime a non essere sole, per poi ricominciare cercando di superare il trauma.

“Pur offrendo risposte tempestive e di qualità alle urgenze e ai bisogni delle donne, i servizi hanno necessità di essere conosciuti di più, maggiormente percepiti come vicini alle vittime di violenza domestica e sessuale e soprattutto essere immediatamente contattabili telefonicamente in caso di urgenza e di richiesta di informazioni. Anche una buona comunicazione infatti, può essere determinante per chi ha bisogno di aiuto o è in procinto di compiere una scelta”, ha puntualizzato Angela Motta, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte.

È tutto pronto: il portale web è stato presentato giovedì 7 marzo nella Sala Tovo della Provincia di Asti. Si è trattato di un’anteprima per spiegare che cosa conterrà il sito sos-donna.it, che andrà in rete il giorno dopo, venerdì 8 marzo, data tutt’altro che casuale.

Durante la presentazione Motta ha voluto soffermarsi su quanto ideato e attuato dal Consiglio regionale, in collaborazione con tutti i suoi Organismi consultivi, in favore delle donne. Come la campagna di comunicazione social per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sul contrasto della violenza di genere, utilizzando gli hashtag #uomoimparaperdere, #nemmenoconunfiore e #nonsologgi. Su questo tema, delicato e attuale, non vanno però dimenticate anche le iniziative realizzate con altri partner, come la Polizia di Stato con il “Progetto Camper”. Più in generale, la lotta alle discriminazioni di genere a ogni livello ha trovato ampia visibilità nel sostegno a una vasta produzione editoriale, al dibattito su palcoscenici internazionali come il Salone del Libro, in eventi teatrali e nel seminario di educazione sentimentale, coinvolgendo soprattutto i giovani.

Per quanto riguarda poi il supporto alla famiglia e alla genitorialità, nel novembre 2017 a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale, è stata inaugurata la sala dedicata all’allattamento e alla cura dei bambini (Piemonte family friendly) e, in seguito, è stata promossa l’apertura di spazi analoghi in numerosi Comuni piemontesi.

“Nel corso di questa legislatura abbiamo poi approvato due leggi quadro, per mettere a sistema l’insieme di interventi regionali, offrendo un quadro normativo uniforme. Si tratta degli interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli, e delle norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”, ha sottolineato Motta.

Il progetto del portale web presentato ad Asti è stato ideato dall’Associazione culturale Agar ed è un’esperienza unica nel contesto piemontese. “Sos donna” è sostenuto dal Consiglio regionale del Piemonte (attraverso la Consulta femminile, la Consulta delle elette, la Consulta giovani, il Comitato Resistenza e Costituzione e il Comitato regionale per i Diritti umani), dall’Assessorato regionale alle Pari Opportunità, da Anci Piemonte, Asl AT, Cisa – Asti Sud, Cogesa e Israt.

Il portale è nato quindi grazie a una estesa collaborazione di istituzioni, enti e associazioni che hanno messo a disposizione le informazioni sul funzionamento dei servizi del territorio rivolti alle vittime di violenza, aprendo anche le porte alle visite della classe 3C dell’Istituto Monti-Liceo Scienze Umane.I ragazzi partecipano al progetto in alternanza scuola-lavoro. Sono stati proprio loro a prendere la parola alla conferenza stampa per fare un bilancio dell’esperienza fin qui acquisita dopo le visite al Pronto Soccorso dell’ospedale “Cardinal Massaia”, il Consultorio familiare di via Baracca, il Centro antiviolenza provinciale “L’Orecchio di Venere” e aver approfondito, in classe, il tema della violenza di genere con l’assistente sociale Francesca Lanfranco, la ginecologa Valeria Ferrero e la psicologa Maria Luisa Silvestri del “Cardinal Massaia”.

Undici i soggetti che collaborano: l’ultimo ad aderire, nelle settimane scorse, è stato l’Ordine degli Avvocati di Asti che si affianca a Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, Prefettura, Polizia di Stato – Questura di Asti, Comando Provinciale dei Carabinieri, Consigliera di Parità della Provincia, Comune di Asti, Centro antiviolenza provinciale L’Orecchio di Venere (Croce Rossa Italiana – Comitato di Asti), Associazioni Libera, Piam e Rinascita.