Alba, Teatro Sociale: si conclude la Rassegna di Prosa con “L’importanza di chiamarsi Ernesto”

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La Rassegna Prosa della Stagione 2018-2019 del Teatro Sociale “G. Busca” di Alba giunge al capolinea con lo spettacolo “L’importanza di chiamarsi Ernesto” proposto sabato 30 e domenica 31 marzo alle ore 21.00.

Un classico di Oscar Wilde che vedrà sul palcoscenico i bravissimi attori della compagnia Teatro dell’Elfo diretti da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia.

Una “commedia frivola per gente seria” in cui Oscar Wilde utilizza come espediente il rovesciamento paradossale del senso comune per “demolire”, con sorridente ferocia, gli stereotipi su cui si fonda ogni solida società borghese.

“L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO”
di Oscar Wilde
con Elena Ghiaurov, Elena Russo Arman, Giuseppe Lanino, Riccardo Buffonini, Matteo De Mojana, Cinzia Spanò, Camilla Violante Scheller, Nicola Stravalaci
regia, scene e costumi Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
produzione Teatro dell’Elfo

Questa “commedia frivola per gente seria”, col suo titolo che sfida i traduttori – che ci hanno provato con Ernesto, Franco, Onesto, Probo senza mai risultare convincenti – è l’esempio più bello di come Wilde, attraverso l’uso di un’ironia caustica e brillante, sveli la falsa coscienza di una società che mette il denaro e una rigidissima divisione in classi al centro della propria morale. Il rovesciamento paradossale del senso è l’espediente più usato dall’autore che appare così, a una prima lettura, come un precursore del teatro dell’assurdo, mentre in realtà è impegnato a “smontare”, con sorridente ferocia, i luoghi comuni su cui si fonda ogni solida società borghese. Un’irriverenza che non è mai fine a se stessa, ma che indossa senza vergogna la maschera dell’umorismo e della farsa.

Lo spettacolo è costellato da continui rovesciamenti di frasi fatte, che portano scompiglio nell’ordinato repertorio della saggezza popolare.

Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, registi dello spettacolo, hanno usato una mano registica leggera e complice per restituire allo spettatore un’allegra cattiveria: il palcoscenico è diventato un foglio bianco su cui far risaltare i “colori” dei personaggi in un gioco che prende in prestito dai cartoon e dall’immaginario pop la capacità di sintesi e di leggerezza, lasciando campo libero ai funambolismi verbali, alle vertigini di una logica ribaltata che a volte sembra ispirarsi al mondo alla rovescia del nostro amato Lewis Carroll.

La parola è la regina del palcoscenico, mentre sul fronte espressivo, tutte le movenze e la recitazione si esprimono in chiave fumettistica, pervase da una godibilissima aura queer.

A partire dal 28 marzo il botteghino del teatro sarà aperto solo in occasione di spettacoli a partire da due ore prima dell’inizio dell’evento. L’apertura pomeridiana del giovedì riprenderà con la nuova stagione.

I biglietti sono disponibili:
· al botteghino del teatro (Piazza Vittorio Veneto 3 – Alba) nei giorni di programmazione di spettacolo a partire da due ore prima dell’inizio dell’evento
· nei punti vendita del Circuito Piemonte Ticket (ad Alba Libreria La Torre – via Vittorio Emanuele 19/g – tel. 0173/33658). L’elenco completo dei punti vendita è sul sito www.piemonteticket.it.
· On line sul sito www.ticket.it

 

PREZZI DEI BIGLIETTI:
Poltronissima: intero € 26,00 / ridotto € 25,00
Primo posto: intero € 22,00 / ridotto € 20,00
Secondo posto: intero € 20,00 / ridotto € 18,00
Ridotto “Giovani” € 15,00 (fino a 26 anni non compiuti – posto unico)
Ridotto bimbo € 10,00 (meno di 10 anni)

 

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