Nuovi fondi per la videosorveglianza: in arrivo a Nizza Monferrato altre telecamere

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Venti milioni di euro. A tanto ammonta la cifra erogata dalla legge di conversione del Decreto Semplificazione per finanziare gli interventi volti a incrementare la sicurezza in 216 comuni italiani.

La nuova tranche di finanziamenti ha permesso anche a Nizza Monferrato, come ad altri sette centri in provincia di Asti, di rientrare in una posizione utile nella graduatoria stilata a livello nazionale. In particolare, il comune monferrino avrà così a disposizione 212000 euro da investire nell’ambito della videosorveglianza.

“L’amministrazione avrà l’onere di versare soltanto una piccola quota della somma complessiva, pari a 25000 euro. La restante parte sarà coperta dai fondi del Ministero dell’Interno” chiosa il primo cittadino, Simone Nosenzo, che subito dopo spiega come verranno investiti i soldi stanziati: “Abbiamo preferito accompagnare la nostra richiesta di adesione al bando unitamente a un progetto preliminare che potesse lasciarci ampi margini di libertà su come agire. In ogni caso, però, i fondi saranno impiegati per l’installazione di nuove telecamere là dove ancora non ce n’erano e per incrementare le funzionalità a livello tecnologico di quelle già presenti sul territorio”.

Il comune di Nizza dispone infatti attualmente già di 48 telecamere, 41 delle quali usate per la videosorveglianza e 7 utilizzate per i monitoraggi della Protezione civile. Il dato che si ricava tra il numero di telecamere in funzione e il numero degli abitanti residenti porta il comune monferrino a piazzarsi tra le primissime posizioni nella provincia in fatto di videosorveglianza. Un motivo di vanto acquisito solo di recente, se si pensa che l’installazione delle prime telecamere è avvenuta sotto l’amministrazione Lovisolo, nel 2009, in numero di 25. Successivi ampliamenti predisposti nel 2012 e nel 2017 hanno poi portato alla situazione attuale.

“La nostra amministrazione – aggiunge Nosenzo – è da sempre stata molto vicina al tema della sicurezza. Ne è un buon esempio il caso dei vigili urbani: negli scorsi mesi abbiamo lavorato sodo per colmare le lacune del presidio cittadino, che ora finalmente è a tutti gli effetti a pieno organico. Le telecamere rappresentano per noi un’altra grande battaglia vinta e in questo caso, oltre ad aver rispettato le promesse fatte, possiamo dire con certezza di essere andati ben al di là delle aspettative di partenza”.

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