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Asti, chiude il centro culturale San Secondo, “sfrattate” le associazioni

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Chiude ad Asti, si spera solo provvisoriamente, il Centro culturale cittadino San Secondo di Asti.

La struttura è di proprietà della Parrocchia Collegiata di san Secondo, che l’aveva data in gestione tecnica dal 2001 alla coop. “la Strada” in comodato d’uso gratuito.

Il 31 dicembre scorso è scaduto il contratto di comodato d’uso gratuito e da parte della parrocchia c’è la necessità di introdurre un canone di affitto, che la cooperativa La Strada non può sostenere; sono in corso trattative per trovare realtà disponibili a sottoscrivere un contratto di gestione che preveda un canone d’affitto.

Il Centro culturale è dotato di moderne attrezzature e spazi confortevoli (salone con circa 200 posti, sale intermedie ), che oltre ad essere utilizzati per gli scopi sopra esposti, vengono affittati a privati ed enti esterni per l’organizzazione di convegni, congressi, corsi e riunioni di carattere locale, regionale e nazionale.

Diverse associazioni hanno la propria sede presso il Centro e ora sono costrette a cercare alternativa come è successo all’APRI Asti Onlus che ha subito informato di aver sospeso le attività in programma e che lascerà la sede attuale per trasferirsi in una nuova location già individuata presso c/o il Posto Buono S.Marco, via S.Marco 18, Asti, dove sarà operativa dal 19 Febbraio. Nei prossimi giorni saranno comunicati gli orari di sportello e di apertura al pubblico.

L’istituzione è nata dalla donazione di un privato cittadino, sig. Mario Martinetti, con lo scopo di dare alla città di Asti, ed in particolare al mondo del pensiero e dell’associazionismo laico cristiano, un luogo che si denoti come laboratorio culturale, in grado di proporre e promuovere iniziative che favoriscano il dialogo, l’apertura, il superamento del pregiudizio, la riflessione sul mondo contemporaneo. Con tale intento è funzionante dal 1986.

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