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Ad Asti la lettura dei nomi dei migranti morti nel Mediterraneo

Si sta svolgendo ad Asti, davanti al Palazzo del Municipio in piazza San Secondo, la lettura collettiva a staffetta, di una parte della lista dei 35.597 migranti morti nel Mediterraneo tra il 1993 e il 2018 nel tentativo di raggiungere l’Europa.

Oltre settanta lettori diversi per età, appartenenza e provenienza (bambini, adulti, Vescovo, Imam, …), si sono alternati nel leggere i nomi dei migranti morti nel tentativo di raggiungere l’Europa. La lettura si è svolta in un clima di commossa partecipazione. Nonostante la copiosa nevicata, molte altre persone sono intervenute per fermarsi ad ascoltare il susseguirsi quasi ininterrotto dei nomi delle tante, troppe vittime di questi anni: “persone che continuano a morire nella ricerca di una vita migliore e di cui, troppo spesso, non si conoscono nomi, volti, sogni e speranze fino a che anche solo una pagella cucita sul vestito di un bambino, ritrovato in fondo al mare, non ci ricorda che non si tratta di numeri, ma di figli, fratelli, sorelle, donne e uomini come noi”.

L’iniziativa è promossa da persone e associazioni del Comitato Welcoming Europe di Asti e il titolo richiama una poesia di Tesfalidet Tesfom (Segen), il migrante eritreo morto, subito dopo il suo arrivo a Pozzallo il 12 marzo 2018, per le conseguenze della lunga prigionia nei campi di detenzione libici da cui era fuggito: “Non ti allarmare fratello mio/ dimmi, non sono forse tuo fratello/ Perché non chiedi notizie di me?/ Èdavvero così bello vivere da soli se dimentichi tuo fratello al momento del bisogno?”

“Un sentito ringraziamento sia a chi è intervenuto, sia a chi pur non essendo riuscito a partecipare ha fatto sentire la sua vicinanza, sia a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa con grande disponibilità e generosità. Un grazie, inoltre, ad Antonio Catalano, la cui opera “Naufragio”, ha fatto da sfondo alla lettura” dichiarano gli organizzatori dell’iniziativa.