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Rinvenuta a Isola d’Asti un’altra discarica abusiva: denunciato titolare di un’impresa edile

“Ci sono voluti mesi di appostamenti, sopralluoghi e ricerche ma siamo riusciti ad individuare i responsabili di un disboscamento abusivo in area protetta, rimaneggiamento di un terreno, scarico abusivo di materiali di ogni genere compreso eternit e a denunciare i responsabili”.

Così Fabrizio Pace, sindaco di Isola d’Asti, che dopo il recente rinvenimento di rifiuti abbandonati in frazione Villa in località Nerca e l’identificazione dei responsabili, torna all’attacco a tutela dell’ambiente.

Qualche mese fa il primo cittadino venive informato circa dubbi passaggi in un luogo isolato, frazione Mongovone nella prosecuzione della strada comunale c.so Porta dove ci si inoltra nel bosco. Insieme all’Ispettore Angelo Berra, responsabile della Polizia Locale dell’Unione di Comuni Terre Astiane veniva effettuato un sopralluogo grazie al quale sono stati notati, depositati sulla strada, parecchi alberi già tagliati pronti per essere portati via. A lato strada strada, inoltre, su un appezzamento originariamente coltivato a bosco, probabilmente con un mini escavatore, si era proceduto alla pulizia dai rovi e tolto i ceppi delle piante già tagliate e spianato abusivamente l’appezzamento di terreno.

“Abbiamo potuto notare che nell’appezzamento di terreno citato a lato e subito sotto la strada comunale vi sono accumulati in superficie parecchi rifiuti, tra i quali: pallets, legno proveniente da ristrutturazione edilizie, di tetti in particolare, onduline accatastate che sembrerebbero in fibrocemento, nylon, grondaie, scale in acciaio, scaffali, telai di porte in legno ecc. Inoltre, sempre nell’appezzamento di terreno ma più a lato notiamo un buco abbastanza profondo con all’interno dei rifiuti di ogni genere tra i quali: bottiglie in vetro, plastica e borse di plastica, un ombrellone, dei pannelli in legno, il tutto coperto da onduline che sembrerebbero in fibrocemento”.

Dopo il rinvenimento, la polizia locale e i carabinieri forestali  hanno proceduto con le indagini.

Dalle testimonianze raccolte è emerso che il titolare di una impresa edile avrebbe effettuato dei lavori con macchine operatrici da cantiere, soprattutto nei fine settimana principalmente di domenica.
Nei giorni e nei mesi successivi al sopralluogo, è stato verificato e monitorato lo stato dei luoghi, notando che rispetto al precedente sopralluogo sono continuati i lavori abusivi. Precisamente è stato effettuato uno scavo lungo circa dieci metri presumibilmente per posizionare un prefabbricato per ricovero attrezzi; la relativa terra esportata è stata posizionata sulla strada comunale c.so Porta; è stato ulteriormente spianato l’appezzamento di terreno, chiudendo completamente con la terra il buco dove erano stati depositati i rifiuti, occultandoli.

Inoltre, sempre sulla strada comunale sono state posizionate delle macerie provenienti da lavorazioni edili per circa quattro-cinque metri lineari.

“Durante questi sopralluoghi abbiamo sorpreso un titolare di impresa edile individuale, conosciuto personalmente, con il mini escavatore ed alcuni operai, mentre stava spianando sulla strada comunale la terra riportata” spiega il primo cittadino.

L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.