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Decreto Sicurezza: in corso ad Asti e provincia il “censimento” degli immobili a rischio occupazione

Nella mattinata di ieri, martedì 22 gennaio, presso la Prefettura di Asti, si è riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per dare attuazione alla recente direttiva, con la quale il Ministro dell’Interno ha diramato, alla luce delle disposizioni introdotte dal decreto – legge “Salvini”, nuovi indirizzi in tema di prevenzione dell’occupazione arbitraria di immobili nonché di esecuzione delle ordinanze di rilascio emesse dall’Autorità giudiziaria.

Alla riunione, presieduta dal Prefetto Alfonso Terribile, hanno partecipato il Presidente del Tribunale ed il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Asti, un rappresentante dell’Assessorato alle politiche sociali, della famiglia e della casa della Regione Piemonte, un rappresentante dell’Amministrazione Provinciale, il Sindaco, gli Assessori alla Sicurezza e alle Politiche Sociali e il Comandante della Polizia Municipale di Asti, nonché i vertici delle forze di polizia.

Nel corso dell’incontro il Prefetto ha reso noto che la Prefettura, in conformità alle disposizioni ministeriali sopra citate volte ad arginare il grave fenomeno delle occupazioni arbitrarie di edifici, ha avviato una ricognizione tra i Comuni della Provincia per ottenere un quadro aggiornato della presenza di immobili in condizioni di abbandono che possano costituire motivo di preoccupazione sia sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica che su quello della tutela della pubblica e privata incolumità.

Una volta individuati questi immobili, verranno impartite disposizioni alle forze di polizia e, nel contempo, sensibilizzati i sindaci interessati affinchè, anche a cura delle polizie municipali, gli stessi edifici vengano costantemente monitorati, interessando i proprietari per l’adozione di tutte le misure idonee ad evitare intrusioni di estranei e la consumazione di reati.

Nel caso di presenza all’interno degli edifici occupati, oggetto di ordinanze di sgombero, di soggetti vulnerabili (minori, disabili, ecc.) verrà istituita presso la Prefettura una cabina di regia che, con il coinvolgimento delle istituzioni locali, adotterà le occorrenti misure emergenziali per far fronte alle indicate situazioni di fragilità sociale, prevedendo, ove necessario, un differimento dell’esecuzione dello sgombero dell’immobile occupato, differimento che non potrà in ogni caso superare un anno.

Per gli edifici abbandonati già censiti le misure concordate verranno attuate e le amministrazioni comunali provvederanno ad interessare i proprietari per l’adozione delle misure anti-intrusione sopraindicate nonché per le occorrenti verifiche della stabilità degli edifici.