Cure palliative ad Asti: il box di farmaci che diminuisce gli accessi al Pronto Soccorso e vince il concorso “Idee in scatola”

Il progetto della “Palliative Care Box” era stato lanciato a fine 2017 dalla Struttura di Oncologia dell’Asl di Asti e in modo particolare dall’equipe di Cure Palliative. A poco più di un anno sono disponibili i primi risultati.

Si tratta di una scatola contenente tutti i principali farmaci necessari per la corretta gestione di sintomi urgenti al domicilio come dolore, dispnea, nausea, emesi, agitazione, stips di pazienti, per lo iù oncologici, in fase di fine vita.

Obiettivi del kit sono: migliorare il controllo dei sintomi a domicilio, la pronta disponibilità dei farmaci a domicilio, evitare richieste in urgenza alla farmacia, ridurre il ricorso inadeguato al Pronto Soccorso soprattutto nel fine settimana, favorire l’aderenza alla terapia domiciliare da parte di chi assiste il malato.

“Non si tratta solo di un contenitore di farmaci – ha voluto specificare il dottor Francesco Pinta – ma della condvisione di un protocollo terapeutico con chi opera sul territorio. Questo kit permette infatti a chi interviene, medico curante di base o guardia medica, di somministrare il farmaco perchè già presente nel domicilio”.

Il progetto ha inoltre la finalità di formare il caregiver (chi si occupa del paziente) al riconoscimento dei sintomi e ad una maggiore aderenza terapeutica, favorendo anche la divulgazione delle Cure Palliative nel territorio astigiano.

Il primo risultato positivo di questo progetto è stata la diminuzione degli accessi in Pronto Soccorso.

“Da un’analisi ad interim si è notata una riduzione di accessi in urgenza in Pronto Soccorso per sintomi non controllati al domicilio dei pazienti seguiti dall’Unità Operativa di Cure Palliative grazie alla presenza nella casa del paziente del Palliative Care box. Oltretutto si è avuta una maggiore possibilità di gestire al domicilio la patologia oncologica in fase avanzata evitando ricoveri inappropriati”.

Dai dati raccolti, i pazienti seguiti dall’Unità Operativa di Cure Palliative (UOCP) che non hanno la care box hanno una probabilità 8 volte maggiore di accesso al Pronto Soccorso.

Questo progetto è stato premiato lo scorso dicembre dall’Asl di Asti nell’ambito del concorso interaziendale “Idee in scatola”, un progetto di carta etica che valutava il miglioramento, la concretezza, l’esportabilità in altri servizi.

Hanno partecipato al progetto la Struttura di Oncologia in particolare quella di Cure Palliative Hospice ASL At, gli infermieri territoriali UOCP Amos e l’Associazione Con Te Cure Palliative astigiane che ha finanziato l’acquisto della box, il contenitore esterno in cui vengono inseriti i farmaci.

“Visto il riscontro positivo nell’ASL astigiana e dopo l’iniziale condivisione del progetto Palliative Care box con il Gruppo di Studi di Cure Palliative della Rete Oncologica Piemonte Valle D’Aosta – continua Pinta – nel 2019, lo stesso progetto potrebbe essere esportato ed utilizzato nelle varie unità operative di cure palliative della Regione Piemonte”.