Coldiretti Piemonte: fondi europei fondamentali per il sostegno dell’imprenditoria giovanile

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Ricambio generazionale ostacolato dall’insufficiente utilizzo dei fondi europei nel settennio 2014-2020.

E’ quanto emerge da un’indagine della Sezione di controllo degli Affari Comunitari ed Internazionali della Corte dei Conti su 1,9 miliardi di euro da attribuire allo sviluppo rurale. Un allarme che cade proprio mentre importanti risorse nazionali sono state stanziate con il reddito di cittadinanza per accompagnare le nuove generazioni al lavoro.

“Spesso la burocrazia è da ostacolo alla realizzazione di importanti progetti imprenditoriali di noi giovani – sottolinea Danilo Merlo Delegato Giovani Impresa Coldiretti Piemonte –. Nella manovra per l’agricoltura non è stata prevista la proroga degli sgravi contributivi per i nuovi imprenditori agricoli under 40, mettendo a rischio il ricambio generazionale. Abbiamo la necessità che siano previsti stanziamenti ad hoc per la realizzazione dei sogni di tanti giovani che credono nell’agricoltura”.

“L’agricoltura resta un settore attrattivo per i giovani, anzi l’unico che ancora offre traiettorie di futuro tanto che nella nostra regione le aziende under 40, rispetto allo scorso anno, sono aumentate del 30%, ma è necessario che vengano concretamente aperti i bandi del Psr relativi alle misure specifiche per l’insediamento – affermano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Per questo nei mesi scorsi abbiamo chiesto all’Assessore regionale Ferrero di aprire, già entro fine anno 2018, un nuovo bando relativo alla misura 6.1.1 sull’insediamento. Il rischio è che senza un vero sostegno venga meno il presidio di territori che vivono proprio grazie all’attività agricola”.

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