Con l’UNCEM gli studenti progettano lo sviluppo dell’Alta Langa

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“APPuntamento in Alta Langa” è il progetto che Unione montana e Uncem propongono ai giovani, per poter studiare, raccontare, promuovere il loro territorio. Un approccio nuovo che punta sulle generazioni che dovranno tenere in vita l’Alta Langa, fermarsi e creare impresa, lottare con lo spopolamento, valorizzare i beni dei territori. L’Unione montana Alta Langa propone agli studenti dell’’Istituto Piera Cillario di Cortemilia la realizzazione, con il supporto di uno sviluppatore messo a disposizione da Uncem, di un’applicazione per smartphone volta alla valorizzazione ai fini di promozione turistica del patrimonio culturale. “Gli obiettivi del progetto sono molteplici – spiegano Roberto Bodrito e Carla Bue, Presidente e Direttore dell’Unione che coinvolge 38 Comuni, la più grande del Piemonte – l’acquisizione della conoscenza del patrimonio culturale dell’area, suscitare un interesse nei ragazzi attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione che appartengono alla loro quotidianità, fornendo loro l’occasione di essere protagonisti di una valorizzazione del territorio dal loro punto di vista”.

Il progetto è stato lanciato a Cortemilia all’interno del convegno “Le risorse culturali dell’Alta Langa” organizzato da Uncem Piemonte e Unione montana Alta Langa nell’ambito delle iniziative del progetto Crinma, del programma Interreg Europe, al quale hanno preso parte Amministratori locali e gli alunni del Cillario di Cortemilia, istituto che ha attivato ormai da qualche anno un corso di studi con particolare riguardo alla nocciola, alla sua commercializzazione e utilizzo. Con Bodrito e il presidente Uncem Piemonte, Lido Riba, sono intervenuti i coordinatori del progetto Crinma e il Sindaco di Arguello, Alessandro Fenocchio, che ha illustrato il progetto della “Banca della memoria”, che raccoglierà testimonianze orali e documentali, anche con supporti multimediali, della vita in Alta Langa nei decenni passati. La Banca sarà fruibile sia ad Arguello sia on line attraverso un apposito portale.

Molto acuto l’intervento di Vittorio Tigrino, docente di storia ambientale presso l’Univeristà degli Studi del Piemonte Orientale, che ha puntualizzato come gli elementi culturali e identitari contribuiscano in misura rilevante alla creazione dell’immagine di un brand, come quello della nocciola dell’Alta Langa, che racchiude contenuti anche culturali oltre ai noti pregi organolettici. Da Carla Bue, direttore dell’Unione montana e segretario comunale in molti Comuni dell’Alta Langa, la spinta verso l’innovazione, coinvolgendo i giovani nel percorso di valorizzazione del territorio. “Lo riteniamo determinante, fondamentale per i nostri Enti locali. Dobbiamo lavorare con loro, che sono il presente e il futuro”, evidenzia Carla Bue. Ha concluso la mattinata di lavoro, suscitando un notevole dibattito con i ragazzi, Romano Salvetti, studioso del patrimonio immateriale dell’Alta Langa, noto soprattutto per i suoi lavori sulle “masche” e anima della festa di Paroldo, che ha portato all’attenzione dei presenti la necessità che le tradizioni locali vengano non solo ricordate ma soprattutto vissute anche dalle nuove generazioni, che potranno metterle in valore non solo per conoscenza personale, ma come valore aggiunto alle produzioni tipiche e promozione turistica.

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