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Speciale 118 Sindaci: intervista a Francesca Capellino, sindaca di Buttigliera d’Asti

118 Sindaci: incontriamo Francesca Capellino, sindaca di Buttigliera d’Asti.

Da bambino aveva mai immaginato di diventare sindaco?

No. Assolutamente no.

Come è nata la Sua candidatura a sindaco?

E’ nata per caso.

Era il giorno del compleanno di mia figlia, il 23 aprile del 2014. Stavo conversando con mio marito delle imminenti elezioni amministrative; in quelle precedenti ero stata anch’io candidata, senza successo, probabilmente perché non essendo di Buttigliera non ero ancora conosciuta. La lista nella quale mi ero stata candidataa consigliere non aveva ancora un capolista, avendo il sindaco precedente già rinunciato.

Così dissi a mio marito: E se mi proponessi io? La sua risposta inaspettatamente fu positiva, anche perché, per stare in famiglia mi ero appena licenziata dallo studio notarile in cui lavoravo, per cui avrei avuto tempo libero a disposizione.

Mancavano due giorni alla scadenza della presentazione delle liste e insieme a colei che poi sarebbe diventata il mio vicesindaco e a tutta la squadra della maggioranza precedente, ci mettemmo al lavoro in modo di arrivare in tempo per presentare la lista completa entro la mezzanotte del giorno successivo.

Vincemmo, anche se personalmente ancora temevo il fatto di essere poco conosciuta in paese. 

Aveva già qualche esperienza di tipo amministrativo o comunque nel settore pubblico?

No, nessuna esperienza.

Quale è stato il suo primo pensiero nel momento che ha capito di essere stato eletto

Stupore e incredulità.

Ovviamente ci speravo ma non ne ero così convinta. Come già detto temevo il fatto di non essere nata a Buttigliera. Penso che a mio favore abbia giocato il fatto di essere donna, mamma e la novità. E subito ringraziai, per il successo, tutti i componenti della mia squadra.  

Quale è stato (o è) l’impegno più complesso che in questa carica ha dovuto affrontare?

L’impegno più complesso è stato quello di ripristinare l’assetto del personale dipendente del municipio. Da subito è risultata evidente la carenza di organico presente negli uffici  (per motivi diversi due dipendenti erano andati via) inoltre si era nel periodo del blocco del turnover e della “abolizione delle province”. Successivamente anche la figura molta importante del   Segretario Comunale andò in pre-pensionamento, trovarne subito un altro non fu una impresa facile. Grazie all’aiuto di un concittadino, che lavora in un diverso contesto comunale, riuscii a trovare un Segretario Comunale che credette in me e che mi aiutò a costruire quello che oggi è un bel comune. Un grazie doveroso lo devo a questa donna, ora in pensione, dottoressa Santa Maria Alletto.  

A quale tipologia di materia o argomento deve dedicare più tempo?

Oggi gli uffici sono molto ben organizzati.

Dedico molto tempo al contatto con le persone, impegno non da poco in quanto ci si può trovare davanti persone di diversa natura; alcune timide altre convinte che il sindaco possa, o addirittura, in alcuni casi, debba risolvere qualsiasi problema.

Sono molto attenta alle esigenze della scuola, perché si tratta di una istituzione fondamentale per il paese. Cerco di avere un paese vivibile dedicando del tempo ai problemi legati alla raccolta dei rifiuti e all’educazione dei cittadini su questo tema. 

Ed ancora cerco di coltivare i rapporti con gli altri sindaci per poter meglio collaborare.

Il mio tempo è dedicato, oltre che alla mia famiglia, al mio paese.

Fino ad oggi, quale è stato l’atto da Lei compiuto in carica, che Le ha dato più soddisfazione?

Sono stati tanti. Non ne esiste uno in particolare.
In primis sono soddisfatta di essere riuscita a trovare il personale dipendente per il comune, così da poter garantire i servizi necessari anche creando una buona collaborazione fra gli uffici.

Poi sono soddisfatta di essere riuscita a far asfaltare la strada che porta alle scuole, avvenuta grazie ad un Bando di finanziamento; di aver concluso la ristrutturazione del Palazzo Comunale, con la demolizione di una casetta pericolante, di nostra proprietà (anche qui siamo riusciti a trovare i fondi necessari); di aver sostituito tutti i mezzi pubblici comunali (ormai vecchi ed obsoleti) con mezzi nuovi e di essere riuscita ad acquistare uno Scuolabus per il trasporto dei nostri ragazzi.

Sono riuscita ad organizzare un servizio di pre/dopo scuola, cosa molto utile alle famiglie ed apprezzata dalle stesse.
Abbiamo istituito il servizio di videosorveglianza nel territorio comunale per garantire maggior sicurezza agli abitanti.

Finalmente, dopo il crollo del solaio, il Campanile è in fase di messa in sicurezza. Ultimo, anche se non per importanza, sono soddisfatta di aver iniziato le trattative per poter istituire un servizio di prelievo di sangue e di assistenza ambulatoriale nel locale della casa di riposo.

In che modo (o in quali modi) comunica con i concittadini?

Questo è’ il punto più difficile, una nota dolente.
Tante volte senti che esiste un distacco, almeno con alcuni cittadini, ma il mio numero di cellulare è conosciuto da tutti, ed io rispondo sempre. Gli uffici sono a disposizione per chi ne avesse necessità; esiste un sito internet del Comune sul quale vengono costantemente pubblicate le news e i messaggi importanti per la cittadinanza.
Utilizzo prevalentemente il servizio di Whatsapp per inviare comunicazioni, ho una rubrica che praticamente comprende quasi tutti i numeri dei cittadini dotati di questo strumento.

Abbiamo aperto una pagina Facebook; usiamo locandine e manifesti nelle bacheche, nei negozi e nei punti di incontro.
Infine esiste il colloquio diretto ed il passaparola.

Soddisfatto di come porta avanti il suo incarico o no?  Si augura di poter continuare per altri mandati amministrativi?

Direi che posso definirmi soddisfatta.
Mi sono messa in gioco, non sapevo esattamente a cosa sarei andata incontro.

Ci sono stati momenti molto duri, ma sono stata supportata, e anche sopportata, da tutta la mia squadra e dal personale.
Per quanto riguarda il poter continuare, non ho ancora deciso. In certi momenti direi di sì, in altri direi di no.

Quali accorgimenti, che lei ha attuato, consiglierebbe ai colleghi per rendere l’azione del sindaco più efficace?

Ritengo che si dovrebbe fare più squadra fra di noi colleghi. “L’unione fa la forza”. E’ di fondamentale importanza fare “rete” fra di noi.

Di cosa avrebbe bisogno un sindaco per fare funzionare meglio la macchina comunale?

Di “una bacchetta magica”!!!!
Mi piacerebbe averne una con la quale risolvere tutti i problemi e le necessità di ogni singolo cittadino. Potrei tenere sempre puliti i fossi, potrei avere più personale e meno vincoli posti dallo Stato e tanto altro ancora.

Il problema sicurezza, nel suo Comune come è percepito dai cittadini? Cosa viene fatto e cosa, eventualmente, si dovrebbe fare di più?

Siamo partiti con un progetto e abbiamo già installato 24 telecamere e presto ne installeremo altre 4 con inclusa lettura targhe. Abbiamo partecipato al programma “sicurezza” della Prefettura.

Il tutto ha avuto riscontri positivi, anche se, purtroppo, ultimamente c’è stata una ripresa dei furti nelle abitazioni: la gente è preoccupata.
Stiamo organizzando incontri con la popolazione con la partecipazione attiva dei Carabinieri della locale Stazione di Castelnuovo Don Bosco. Inoltre stiamo cercando di realizzare un “Controllo del Vicinato” in regola, per dare maggiore sicurezza.

Sono aumentati negli ultimi anni i bisogni sociali della popolazione? Di che tipo? Cosa si può fare per affrontarli meglio?

Abbiamo in paese (per fortuna) molti bambini, ed anche molti anziani. A queste due categorie di persone, e quindi alle loro famiglie, sono rivolti alcuni dei nostri progetti per garantire servizi migliori. Ho già citato sia il progetto di collaborazione con la Casa di Riposo per i servizi ambulatoriali ed il prelievo di sangue aperto a tutti i cittadini (anche in collaborazione con la ASLTO5 di Chieri) sia il servizio di pre/dopo scuola appena avviato.

Per le situazioni critiche, anche di tipo economico, ci appoggiamo al “Consorzio Socio Assistenziale del Chierese”, e la cosa funziona molto bene.

 Ci sono organizzazioni di volontariato nel suo Comune? Collaborano con il Comune? Se si, in che modo?

Abbiamo la Pro Loco di Buttigliera che organizza diverse manifestazioni.

In Frazione Crivelle la Pro Loco e l’associazione “Amici di Crivelle” che organizzano sagre ed attività diverse.
Poi abbiamo il Gruppo Alpini, la Banda Musicale, l’Oratorio, i Donatori di Sangue, il Coro Santa Cecilia ed infine l’Associazione Sportiva che gestisce gli impianti comunali e si occupa di tutta l’attività dei vari sport praticati.

 Ha ancora un sogno o un progetto tutt’ora nel cassetto, che vorrebbe poter realizzare?

Prima di tutto mi piacerebbe riuscire a riunire in un unico complesso scolastico i tre ordini di scuola presenti in paese (da Infanzia a Media) per agevolarne la gestione ed ottimizzare le spese e magari creare un Asilo Nido con dei prezzi ragionevolmente sostenibili dalle famiglie e tante altre idee….

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Si ringrazia per il sostegno al Progetto 118 Sindaci

Il Progetto 118 Sindaci gode del Patrocinio della Provincia di Asti

e della Prefettura di Asti