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Mezzo milione di euro dalla Regione Piemonte per interventi su due corsi d’acqua nell’astigiano

E’ stata adottata con determina dirigenziale la graduatoria per l’assegnazione di 1 milione e 260mila euro per la riqualificazione delle fasce di pertinenza dei corpi idrici superficiali, laghi e fiumi, con lo scopo di dare impulso all’attuazione del Piano di distretto del fiume Po e del Piano di tutela, verso il conseguimento dell’obiettivo ambientale di buono stato delle acque, nonché contribuire alla riduzione del rischio idraulico e al recupero della biodiversità.

Rivolto ai Comuni, in forma singola o associata, alla Città metropolitana e Province, oltre agli enti gestori delle aree naturali protette e dei siti della Rete Natura 2000, il bando ha visto ricevere 11 domande di finanziamento, per un importo complessivo di oltre 2 milioni di euro. Sette i progetti finanziati, i quali andranno a ricoprire tratti significativi dell’asta fluviale del Po per oltre 20 km. Due riguardano il territorio astigiano, in particolare il torrente Triversa e il Bormida.

Riguarda i comuni di Baldichieri d’Asti, Maretto, Montafia, Roatto, Tigliole e Villafranca d’Asti il progetto da 243 mila euro per adottare misure per prevenire e controllare gli impatti negativi delle specie esotiche invasive e malattie introdotte nel torrente Triversa; nel sud della Provincia il progetto di miglioramento delle condizioni idromorfologiche dei corpi idrici del Bormida è stato finanziato per 250 mila euro e riguarderà i comuni di Bubbio, Monastero Bormida, Loazzolo, Sessame, Vesime e Cessole. In entrambi i casi il soggetto capofila della partecipazione al bando è stata la Provincia di Asti.

I lavori si dovranno concludere entro i prossimi due anni.

Gli esiti positivi riscontrati in occasione di questa prima esperienza hanno indotto la Regione a prevedere un’analoga iniziativa nel 2019– afferma l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia – Si è infatti data conferma della capacità di coinvolgere gli enti locali e di gestione delle aree protette in un’attività coordinata e incisiva di riqualificazione dei corpi idrici piemontesi”.