Asti, l’ultimo Consiglio del Palio dell’anno sarà l’occasione per trovare una pacificazione tra città e comuni?

Sono settimane decisive per il futuro del Palio: la tradizionale manifestazione astigiana sta vivendo parecchie novità da quando si è insediata la giunta Rasero.

Dopo lo spostamento alla prima domenica di settembre, deciso l’anno scorso, quest’anno si sperimenterà una nuova formula della corsa: per celebrare i 1900 anni di martirio di San Secondo, quest’anno domenica primo settembre si correranno due Palii.

Uno riservato ai rioni e borghi (con due batterie da sette cavalli e finale da otto) e uno riservato ai comuni, con corsa secca di sette cavalli.
Un esperimento che, nelle parole del sindaco, si concluderà nel 2019, ma che ha lasciato l’amaro in bocca a molti comuni, a detta loro consegnati ad una sorta di apartheid paliofila.

“Ci permettiamo di ricordare che i comuni corrono e segnano la storia del Palio di Asti da secoli, alcuni con risultati addirittura superiori alla maggioranza dei Borghi e Rioni cittadini, e che rappresentano una popolazione di circa 40mila abitanti della nostra provincia.
Ci fregiamo di ricoprire con umiltà un mandato pro tempore che, fino a quando ci identificherà quali rappresentanti dei nostri territori, ci vedrà fieramente difenderne la storia ed il valore” hanno scritto in una lettera aperta al primo cittadino i colleghi dei sette comuni che corrono il Palio di Asti.
Il rettore di Nizza, Francesco Diotti, ha addirittura rassegnato le dimissioni in segno di protesta per quanto accaduto. Gesto, al momento non ancora rientrato.

Intanto, la prossima settimana, si terrà l’ultimo consiglio del Palio di questa annata così ricca di novità. Si parlerà di alcune nomine in scadenza (commissione tecnica e giuria d’arrivo), ma molto probabilmente si tornerà sugli argomenti già affrontati in precedenza. Nel frattempo, il sindaco ha nominato i due magistrati del Palio: sono Maurizio Bertolino (ex rettore di San Secondo e già consigliere delegato al Palio con Galvagno) e Marco Bonino.

 

Alessandro Franco