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Alla scoperta delle bellezze di Asti con Vittorino l’Astigianino grazie agli studenti del Monti

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Scoprire le bellezze della nostra città con una guida speciale: è quello che si può fare con il quaderno didattico “A spasso con Vittorino alla scoperta dell’Arte Sacra nella Diocesi di Asti”, frutto del progetto di alternanza scuola lavoro del Liceo “Augusto Monti” di Asti.

Questo è l’ultimo di una serie di eventi che hanno riguardato la nostra scuola – ha esordito così il Dirigente Scolastico Giorgio Marino nel corso della presentazione ospitata dall’Aula Magna nel pomeriggio di oggi, giovedì 6 dicembre – ma non è per nulla ultimo per importanza, anzi, sono orgoglioso di questa iniziativa che ha comportato un grosso impegno di lavoro e di sensibilità culturale didattica ed artistica. Asti ha un bellissimo patrimonio ed è un bene che tutti lo possano conoscere anche grazie a questo lavoro. Lo scopo di questo lavoro è far conoscere al mondo della scuola, e non solo, l’importanza del patrimonio artistico del nostro territorio. Il progetto – ha tenuto a specificare – non nasce con finalità scientifiche ma con il compito di saper svolgere una funzione didattica ed educativa, anche nei confronti delle altre scuole. Dopotutto il nostro Istituto è nato come Magistrale, anche se poi ha ampliato le sue proposte, però nel DNA questa propensione ci è rimasta.”

L’iniziativa nasce dalla volontà di coinvolgere i propri studenti nelle attività legate alla conoscenza del patrimonio artistico Astigiano: il volume presentato oggi al Monti è il risultato di un percorso rivolto ad altri studenti e alle loro famiglie per far conoscere l’arte della nostra città. Importante, tra il folto pubblico, la presenza di docenti di altre scuole, a testimoniare l’interesse trasversale di questa iniziativa.

Il progetto ha visto coinvolti gli studenti del Liceo di Scienze Umane e del Liceo Linguistico che hanno svolto le ricerche sul patrimonio artistico astigiano coordinati dalla docente di Storia dell’Arte Ines Zvikovic, con il coinvolgimento della Diocesi di Asti, a cui fanno capo tutti i beni descritti nel volume.

Stampato nell’anno europeo del patrimonio culturale, “A spasso con Vittorino” non è una semplificata guida turistica per bambini ma neanche un libro d’arte difficile da consultare: è un vero e proprio quaderno didattico realizzato su misura per giovani e curiosi esploratori dell’arte che permette loro di poter annotare le proprie idee e le proprie osservazioni anche con appositi spazi per il disegno.

Si tratta, dunque, di un quaderno che stimola a leggere, immaginare. ricercare ed a reinventare l’opera d’arte, diventando un prezioso compagno di viaggio nella scoperta del patrimonio culturale artistico astigiano, rivolto a ragazzi delle età compresa tra i 10 e i 14 anni.

Nel corso della sua realizzazione, che ha necessitato due anni di lavoro, con il coinvolgimento degli studenti del triennio, i ragazzi sono stati supportati anche da Ivana Bologna, consigliera della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ed esperta di beni culturali, la quale ha sottolineato come i partecipanti a questo progetto si siano soffermati con grande curiosità approfittando di esso per conoscere la storia di ciò che vedono quotidianamente passare davanti ai loro occhi percorrendo la città. “Il fatto di chiedersi il perché delle cose significa diventare cittadini consapevoli e, quindi, anche felici” – ha commentato.

Il quaderno di Vittorino rompe le righe della tradizionale didattica d’arte e invita gli studenti a curiosare nei luoghi di eccellenza della Diocesi di Asti e diventare loro stessi protagonisti del libro svolgendo le attività proposte durante la visita guidate da un giovanissimo Vittorio Alfieri, personaggio nato dalla creatività della docente di Storia dell’Arte Bruna Ronci, che si trasforma in un novello Virgilio per guidare alla scoperta della bellezza della città di Asti.

Vittorino l’Astigianino parte da lontano, con una passeggiata sulla linea del tempo che riporta indietro fino al II secolo a.C., quando i Romani fecero diventare loro colonia una città fondata dai Celti. Si passa poi all’epoca dei Longobardi, dei Franchi, del potere vescovile per arrivare alla Asti Comune, passare al periodo orleanese ed ai 3 giorni della Repubblica Astense, al periodo Napoleonico a quello dei Savoia fino ai giorni nostri.

Il giovane Vittorino porta poi a conoscere da vicino il museo Diocesano di San Giovanni, la cripta di Sant’Anastasio, fa un salto nel nord della Provincia per visitare l’abbazia di Vezzolano di Albugnano, per poi tornare in città, al complesso di San Pietro in Consavia, alla cattedrale di Santa Maria Assunta di Asti, alla Collegiata di San Secondo, alla chiesa di San Martino e alla chiesa di Santa Caterina.

Uno speciale capitolo è dedicato alla figura di Gandolfino da Roreto, artista di grande valore che operò ad Asti nel sedicesimo secolo.

Per il libro è stata usata carta uso mano, per facilitarne l’interazione e l’utilizzo da parte dei più piccoli, e ne sono state stampate 2000 copie che verranno distribuite nelle scuole medie e all’ultimo anno delle elementari.

“In questo modo – ha sottolineato Zickovic – i libri arrivano nelle famiglie per scoprire insieme il nostro patrimonio. E’ il frutto di un gran lavoro di squadra che ha visto coinvolte molte studentesse, coordinate dalla grafica Laura Calvini.”

Proprio questo fattore ha colpito il nuovo Vescovo di Asti, Marco Prastaro, presente insieme al suo predecessore Francesco Ravinale: “Il lavoro di squadra rappresenta un atteggiamento da lodare. Ed è giusto educare alla gioia di essere consapevoli custodi di qualcosa di bello. Educare al bello è molto importante come è fondamentale condividerlo, non tenerselo solo per sé.”

Nell’attività sono stati coinvolte molte studentesse: Alice Moglia, Valentina Quaranta, Francesca Leopardo, Arianna Petrini, Alessia Fattarelli, Valentina Salla, Simona Scozzaro, Ilaria Lavagnolo, Luna Sartoretto , Sabrina El Deib, Stella Farina, Antonia Franco, Alessia Risso, Stefania Cussotto, Alessia Santi, Ariadna Tabarcea, Marta Aggio, Elsa Casorzo, Beatrice Caranzano e Sara Garavaglia.

Diversi sono i docenti che hanno seguito le studentesse nella stesura dei testi, l’ideazione delle attività e la redazione editoriale: dalla già citata Ines Zivkovic, ad Anna Maria Cardinale, Annalisa Torelli, Raffaele Girasole e i docenti del Coordinamento dell’alternanza scuola lavoro Bruna Ronci, Giuliana Pastrone e Maria Scicchitano.

Il progetto grafico è stato curato dallo studio Lulalabò di Torino.

Per la sua redazione sono stati coinvolti anche Stefano Zecchino del Museo Diocesano di Asti, che, nel corso della presentazione ha sottolineato come i monumenti scelti siano solo una selezione ristretta del ricco patrimonio astigiano, Debora Ferro della Biblioteca del Seminario, il fotografo Enzo Bruno dell’ufficio Musei del comune di Asti. Il lavoro, che gode del Patrocinio della Provincia di Asti, è stato finanziato dai fondi per l’alternanza scuola lavoro dell’Istituto Monti, dal fondo per le Biblioteche Innovative, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dal Museo Diocesano e da alcune donazioni di sponsor.

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