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80 anni fa le leggi razziali, su Astigiani 26 il caso del prefetto che ingannò gli ebrei

Il numero di dicembre di Astigiani sarà presentato sabato 15 dicembre alle 18 nella chiesa di San Rocco, gioiello dell’arte barocca da poche settimane tornato al suo splendore. La rivista dedica l’articolo di apertura alle cupe atmosfere dell’autunno 1938 e alla vergogna delle leggi razziali. Come reagirono allora gli astigiani?

Sentimenti di odio, disprezzo e indifferenza si mescolarono a testimonianze di umana vicinanza. Nel 1943, quando la situazione precipitò, i casi di eroismo si alternarono a episodi di crudele opportunismo, come quello del prefetto Celio che estorse denaro alla Comunità ebraica con la falsa promessa di offrire un salvacondotto alla deportazione.

Tra gli altri servizi, la storia della Tipografia Belloni di Nizza Monferrato tra piombo e libertà; la pittura sacra di Guglielmo e Orsola Caccia; la storia di Padre Onore, il missionario entomologo che da anni lavora per salvare la foresta Amazzonica. Le pagine centrali della rivista rievocano per immagini il profumo del Bagna Cauda Day, da poco celebrato in 150 ristoranti in Piemonte e nel mondo. Gli scatti compongono un album di bagnacaudisti sorridenti, cuochi orgogliosi e coraggiosi baci in piazza San Secondo. Durante la presentazione di sabato saranno premiati i vincitori del contest Instagram Bagna Cauda Clic, realizzato in collaborazione con il consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, che offrirà i vini in premio ai migliori scatti.

La copertina del numero 26 e uno degli articoli presenti sulla rivista sono dedicati al libro strenna edito da Astigiani “Tre Civette sul Comò”, il divertente racconto sui passatempi di una volta scritto da Pippo Sacco e illustrato da Paolo Fresu. Distribuito in edicola e in libreria a 15 euro, si potrà acquistare anche sabato 15 dicembre ritirando la copia della rivista. I proventi della vendita, dedotte le sole spese di stampa, saranno devoluti all’ANFFAS di Asti, l’Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale.

Al termine della presentazione si attraverserà piazza San Giuseppe per spostarsi a Fuoriluogo, lo spazio culturale di fronte al Tribunale, per il brindisi di Natale con il tradizionale panettone preparato dalla Cioccolateria Barbero.