Libri in Nizza si conferma la rassegna culturale più amata del sud astigiano fotogallery
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Libri in Nizza piace sempre più. Anche per la sua settima edizione il salotto monferrino che ospita autori famosi e scrittori in erba ha registrato un’ottima affluenza diventando così un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di lettura e non solo.
La novità di quest’anno è stata la doppia anima della rassegna culturale. Al Foro Boario di piazza Garibaldi, infatti, erano due le tribune pronte a ospitare alcuni dei grandi nomi del panorama culturale italiano che hanno incentrato i loro interventi in particolar modo sul fil rouge della due giorni: “Ieri, oggi, umani”, l’umanità intesa come senso di empatia e di condivisione di esperienze e di emozioni. Un tema significativo, sviscerato sotto molteplici punti di vista, dal filone storico a quello formativo, passando per l’attualità, a conferma dello spirito poliedrico alla base dell’evento.
Ad aprire le danze il sabato mattina e a fare gli onori di casa il sindaco della città, Simone Nosenzo, affiancato dal consigliere provinciale Marco Lovisolo. “Libri in Nizza ha tutte la carte in regola per puntare a diventare un evento di livello nazionale e ci auguriamo che questo avvenga il prima possibile” ha commentato Lovisolo.
La tavola rotonda a cura del CISA Asti Sud ha portato gli spettatori nel vivo dell’evento. Ilaria Scarioni, Francesca Gerbi e Tiziana Gay, presentando “Libri DiVersi” con la coordinazione di Antonella Saracco, hanno cercato di dare una risposta a un interessante quesito proposto dal Presidente CISA Asti Sud: se persone con grossi limiti di carattere fisico o mentale come Van Gogh o Michelangelo sono riusciti a trasmetterci emozioni insuperabili, non dovremmo forse pensare che proprio quelli che noi consideriamo dei limiti sono stati in realtà la forza che ha permesso di promuovere in tutto e per tutto le loro capacità?
Nel pomeriggio, tra gli interventi più attesi, il giovane musicista di grande talento, Michele Bravi, che ha presentato il suo libro d’esordio: “Nella vita degli altri” è il racconto di cinque storie che, come in un gioco degli specchi, si intrecciano e si rispecchiano tra identità e immedesimazione. Subito dopo un giallo con i fiocchi, basato su una storia vera. Antonio Del Greco ha raccontato la sua esperienza da poliziotto coinvolto in prima persona nella vicenda del Canaro della Magliana e di come, insieme a Massimo Lugli, sia nata l’idea di trasporla in un libro, edito da Newton Compton. Lo scrittore ha saputo riportare gli spettatori con disinvoltura e delicatezza a quei tragici giorni del febbraio 1988 e a quell’efferato delitto che scosse le coscienze di tutta Italia.
La domenica mattina, all’insegna della divulgazione scientifica, ha visto avvicendarsi sul palco Renato Bruni con “Mirabilia – la botanica nascosta nell’arte” e Adrian Fartade, che con il suo modo di spiegare semplice ma efficace che lo contraddistingue è riuscito a conquistare il pubblico presentando il libro che ha scritto per Rizzoli, “A piedi nudi su Marte”.
Al pomeriggio dopo una parentesi noir in cui Paola Barbato ha presentato il suo ultimo thriller, “Io so chi sei”, per i tipi di Piemme, ha preso la parola Andrea Frediani, autore di successo di romanzi storici. La sua ultima fatica letteraria, “Il Cospiratore – la congiura di Catilina”, Newton Compton, narra la storia avvincente dell’ascesa e del declino dell’uomo che osò sfidare la Repubblica romana. La conclusione dell’evento ha superato ogni aspettativa. Dori Ghezzi è riuscita a far commuovere il pubblico in sala rivivendo l’amore e la profonda passione che la legavano al grande Fabrizio De Andrè e che ha cercato di trasmettere nelle pagine di “Lui, io, noi”, casa editrice Einaudi. Ad accompagnarla sono stati gli sceneggiatori del film “Principe libero”, ispirato alla figura di Faber.
Tante le case editrici presenti che hanno proposto una vasta gamma di libri per soddisfare i gusti di tutti i lettori. Spazio anche alle iniziative per i più piccoli e alle attività ludiche e ricreative. I ragazzi della II E della scuola media di Nizza hanno dato libero corso alla fantasia e si sono sbizzarriti a rivisitare alcuni dei giochi da tavola più amati di sempre: sono nate così Nizzopoly e Nizza della Pagliopoli dove, al posto di Vicolo Stretto e di Parco della Vittoria, facevano la loro bella figura Palazzo Crova e il Campanon.













