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Asti, venerdì il primo Open day del Tribunale per i diritti del malato: focus sui vaccini

 

Venerdì prossimo, 16 novembre, all’Ospedale Cardinal Massaia di Asti dalle 9,30 alle 12,30 al piano 0, androne d’ingresso, e dalle 14,30 alle 18 al piano 0, sede TDM, si svolgerà il primo “Open day del Tribunale per i diritti del malato” di Cittadinanzattiva.

Quest’incontro, che gode del patrocinio dell’ASL di Asti, sarà dedicato all’informazione sul tema vaccini: i volontari del Tribunale per i diritti del malato incontreranno i cittadini per promuovere un’informazione corretta su diritti e responsabilità in ambito vaccinale, distribuire la guida utile realizzata grazie alla campagna informativa #rompilatrasmissione e raccogliere eventuali segnalazioni allo scopo di offrire supporto e tutela.

L’iniziativa coinvolgerà alcune Regioni italiane e si inserisce all’interno del progetto “formarsi per informare e promuovere empowerment”, realizzato grazie al contributo non condizionato di MSD, che ha previsto la realizzazione, tra settembre e ottobre 2018, di tre seminari di formazione interregionale in ambito vaccinale destinati ai volontari dell’Organizzazione allo scopo di favorire e promuovere l’empowerment dei cittadini.

Informarsi sui vaccini

La vaccinazione è un atto di prevenzione con il quale è possibile combattere malattie infettive: vaccinandosi si può evitare di contrarre le malattie prevenibili da vaccino e quindi rischiare meno complicazioni dovute alle malattie. Le reazioni avverse gravi sono estremamente rare e comunque i benefici dalla vaccinazione sono di gran lunga superiori ai possibili rischi. Grazie ai vaccini è scomparso nel 1980 il vaiolo nel mondo e siamo vicini all’eliminazione della polio. In tutto il mondo l’obiettivo è assicurare la maggiore immunizzazione possibile e scongiurare i rischi di nuova diffusione o di ritorno di patologie anche gravi come la difterite e la polio, oggi non presenti in Italia.
In Italia negli ultimi due anni sono stati emanati diverse norme nazionali che hanno cambiato i nostri diritti e responsabilità: il piano nazionale vaccini 2017-2019 e i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza.

Vista la loro efficacia e sicurezza, il Servizio Sanitario Nazionale ha deciso di comprenderli nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e ad offrirli gratuitamente nelle modalità e per le età previste dal Piano Nazionale Vaccini.
Ogni regione è organizzata in modo autonomo in ambito vaccinale, tuttavia tutte le regioni devono rispettare quanto previsto dal Piano Nazionale di prevenzione vaccinale e dei LEA. Esistono differenze tra i calendari vaccinali regionali, per cui per i dettagli è necessario rivolgersi alla propria ASL

I nostri punti di riferimento per i vaccini sono, quindi, le Aziende Sanitarie (o socio-sanitarie) Locali – ASL attraverso i centri vaccinali o i consultori, insieme ai medici di famiglia e pediatri di libera scelta (in alcune regioni possono somministrarli anche loro!).

Le vaccinazioni gratuite sono previste per i bambini, agli adolescenti, agli anziani, ma anche per i richiami dell’adulto.

Anche alcune categorie di soggetti hanno un maggior rischio e possono ricevere gratuitamente le vaccinazioni per particolari condizioni di salute, stili di vita, per lavoro, Maggiori dettagli vanno richiesti al proprio medico/pediatra di famiglia

Chi non rientra nell’offerta gratuita può però mettersi in contatto con il centro vaccinale della propria Azienda sanitaria per avere informazioni sulla disponibilità di forme di compartecipazione alla spesa (co-payment) per accedere a queste vaccinazioni con un costo ridotto. È comunque generalmente possibile acquistarle in farmacia dietro ricetta del pediatra o medico curante e chiedere al proprio medico di somministrarlo (la somministrazione è a pagamento).

Il lavoro di promozione della cultura vaccinale è un dovere della ASL, dei Medici di base e dei Pediatri, ma anche noi cittadini possiamo essere parte attiva, richiedendo le informazioni, consultando i portali web sicuri ed affidabili dal punto di vista scientifico come quelli del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità e della nostra regione e ASL.

I dubbi, anche legittimi, riguardanti i vaccini, la necessità di rinviare una somministrazione perché si sta poco bene, le compatibilità con le nostre eventuali malattie o allergie, gli eventuali effetti collaterali o reazioni avverse, possono essere chiariti da professionisti competenti con l’ascolto, il dialogo, e attraverso le informazioni, i dati, la letteratura scientifica e le esperienze: Rivolgiti al tuo Medico- Pediatra di fiducia, al centro vaccinale oppure allo specialista della tua ASL.

Il Tribunale per i diritti del malato

Cittadinanzaattiva tramite il Tribunale dei diritti del malato ritiene che un cittadino informato sui propri diritti e doveri su come farli rispettare sia un cittadino che può contribuire attivamente al cambiamento.

Attraverso la campagna #Rompilatrasmissione intende: fornire una informazione corretta su diritti e doveri in ambito vaccinale; dare risposta concreta alle domande dei cittadini, tutelando e garantendo i loro diritti, attuando iniziative di comunicazione ed informazione più dirette; divenire un punto di riferimento, dai toni moderati, offrendo informazione, tutela e monitoraggio dell’applicazione delle norme.

Cittadinanzattiva per i Diritti del Malato ad Asti

Cittadinanzattiva per i Diritti del Malato è anche presente in ospedale di Asti con uno sportello d’ascolto gestito da volontari e aperto al pubblico il giovedì dalle 15 alle 17 (tel 0141486565, in orario di apertura)