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Asti BenEssere: La Riflessologia del piede

Continua l’appuntamento autunnale con la rubrica quindicinale dedicata al benessere con gli interventi di professionisti del settore. Questa settimana parliamo di Riflessologia del piede con un  articolo di Simone Nosenzo.

 

La Riflessologia del piede

di Simone Nosenzo

Il piede

Dissertare sulla riflessologia del piede presuppone avere presente in prima battuta… il piede!

Fate un esercizio mentre leggete questa breve introduzione: senza abbassare lo sguardo, evocate alla mente l’immagine dei vostri piedi. Sapreste descriverli con precisione? Ed ancora: provate a fare un elenco mentale di tutte le funzioni e impieghi che svolgono.

Posti all’altra estremità del nostro corpo rispetto al capo, essi svolgono funzioni importanti e complementari all’attività del pensare: i piedi ci consentono il movimento e questa funzione è tanto importante che l’idea del muoversi, dell’andare è contenuta già nella radice pad.

In questo loro andare, i piedi compiono un duro lavoro perché sorreggono l’intero nostro peso, ne garantiscono la posizione eretta, l’equilibrio, la stabilità in ogni tipo di terreno, adattandosi e modificando il loro assetto in continuazione.

Il piede racconta come sta il corpo

Ma i piedi fanno anche altro: raccontano una storia. Ciò non deve stupire, perché nel nostro procedere ed incedere essi registrano ogni minima variazione che il corpo trasmette loro. Così, la callosità, le rughe, i solchi, i gonfiori, le variazioni di colore, di umidità, calore, tono, ecc… diventano segni che possono fornire indicazioni importanti per il lavoro del riflessologo. Un primo cerchio si chiude: i racconti della persona che si rivolge al riflessologo circa il suo disturbo incontrano e si integrano con ciò che il piede, con il suo linguaggio, segnala.

Da questo momento inizia un nuovo viaggio che vedrà l’intervento attivo di altri ulteriori attori – le mani e l’intenzionalità del riflessologo – la cui meta è il ripristino di un equilibrio che, per qualche motivo, è andato in crisi. Il massaggio al piede diventa veicolo di stimolazioni affinché sia l’organismo stesso della persona a riattivare le risorse di cui è possessore per ritrovare un nuovo stato di equilibrio.

Come agisce la riflessologia del piede

Sul piede, come in altre parti del corpo, sono riconoscibili delle aree riflesse più o meno estese che fanno riferimento a specifici distretti del corpo. Le mappe delle aree riflesse, così come le conosciamo oggi, sono frutto di una lunga opera di osservazione e perfezionamento partita con il dott. Fizgerald, un medico otorinolaringoiatra, che agli inizi del secolo scorso scoprì che praticando delle pressioni con le mani all’interno del cavo orale dei suoi pazienti, si producevano delle anestesie naturali che permettevano di eseguire piccoli interventi chirurgici senza usare farmaci.

La pressione esercitata dalle mani del riflessologo sulle aree riflesse, produce una stimolazione neuro muscolare che trasmette messaggi al cervello della persona trattata stimolandolo ad intervenire dove opportuno. Così, ogni disturbo è affrontato sempre e solo partendo dal piede e mai direttamente in loco.

In cosa può aiutare la riflessologia del piede

La riflessologia del piede, come oggi viene praticata, è efficace e può coadiuvare le cure mediche su un ampio spettro di sofferenze: cervicalgie, sciatalgie, iperacidità gastrica, gastriti, colesterolo alto, coliti, stipsi, irregolarità del ciclo mestruale, affezioni urogenitali, artriti, artrosi, vagismo dell’alluce, cefalee, problematiche circolatorie, solo per citarne alcune.

Inoltre, il trattamento riflessologico estende i suoi effetti e benefici anche sul piano psichico, promuovendo uno stato di maggiore rilassamento, di riduzione delle ansie e delle paure e può aiutare nell’alleviare stati di astenia, di tristezza e depressivi.

Per informazioni e trattamenti:
Simone Nosenzo
3292386337
info@ipiedielemani.it

 

La Rubrica Asti BenEssere è a cura della Cooperativa della Rava e della Fava