Quantcast

Le Rubriche di ATNews - Speciale 118 Sindaci

Speciale 118 Sindaci: Intervista a Davide Massaglia, Sindaco di Passerano Marmorito

118 Sindaci: incontriamo Davide Massaglia, Sindaco di Passerano Marmorito.

Da bambino aveva mai immaginato di diventare sindaco?

No.

 Come è nata la Sua candidatura a sindaco?

Avevo 20 anni quando sono stato eletto consigliere per la prima volta. Era il 2004. Nelle elezioni successive (2009) non mi sono più candidato.

Prima delle successive elezioni, ci siamo trovati insieme, noi giovani del paese per concordare dei progetti da portare avanti. Abbiamo presentato la nostra lista con me candidato sindaco, e sono stato eletto. Devo dire che la mia squadra era una squadra di giovani (c’era solo uno che superava i 50 anni).

Aveva già qualche esperienza di tipo amministrativo o comunque nel settore pubblico?

La mia unica esperienza, in questo campo, è stata quella di consigliere comunale

Quale è stato il suo primo pensiero nel momento che ha capito di essere stato eletto?

Eravamo presenti allo spoglio io e un mio consigliere. La soddisfazione fu molta anche perché pensavamo di non farcela, avevamo il timore che, essendo tutti giovani non saremmo stati presi in considerazione dagli elettori. Poi ho pensato che avrei dovuto realizzare i progetti presentati dalla nostra lista.

Quale è stato (o è) l’impegno più complesso che in questa carica ha dovuto affrontare?

Il problema dei rifiuti. C’erano rifiuti abbandonati sui cigli delle strade, e poi l’educazione alla gente per realizzare compiutamente il progetto di raccolta differenziata (e su questo argomento devo ancora prestare la massima attenzione, e, se del caso, intervenire, per spiegare ed educare).

A quale tipologia di materia o argomento deve dedicare più tempo?

A tutto quello che c’è da sbrigare in comune.

Purtroppo poco tempo fa è mancato il dipendente comunale che si occupava dell’anagrafe e dello stato civile. Per un lungo periodo il Comune era gestito da me e dal cantoniere. Dovevamo fare di tutto.

Ora siamo riusciti ad assumere una nuova impiegata.

Fino ad oggi, quale è stato l’atto da Lei compiuto in carica, che Le ha dato più soddisfazione?

Tutto quello che siamo riusciti a realizzare mi da (e ci da, includo tutta la mia squadra) soddisfazione.

Adesso abbiamo in corso il progetto di installare una panchina gigante, tra l’altro in collaborazione e con il sostegno di un privato che ci tiene molto a questa iniziativa, siamo a buon punto, e anche questo è motivo di soddisfazione.

In che modo (o in quali modi) comunica con i concittadini?

Il colloquio diretto con i cittadini. Il mio numero di telefono lo hanno tutti ed io sono sempre reperibile.

Abbiamo anche aperto un sito “facebook” che riguarda tutto il paese, e poi stiamo mettendo in funzione il sito nuovo del comune e cercheremo di sfruttare al meglio tutte le novità che ci porta.

Soddisfatto di come porta avanti il suo incarico o no?  Si augura di poter continuare per altri mandati amministrativi?

Si, certamente. Abbiamo sempre cercato di compiere opere volute da anni dai cittadini.

Mi sto dando da fare per cercare, per le prossime elezioni comunali, un valido sostituto, ma trovo la cosa non facile. Stiamo facendo incontri e riunioni per trovare un candidato giovane disponibile e che abbia tanta passione, ma non è facile. Vedremo.

In ogni caso io sono a disposizione per continuare a lavorare per il paese in quella che dovrebbe essere la futura amministrazione comunale.

Quali accorgimenti, che lei ha attuato, consiglierebbe ai colleghi per rendere l’azione del sindaco più efficace?

Secondo me, specialmente da queste parti, ogni paese ha situazioni differenti. Un problema che ci può essere a Passerano, magari non esiste a Cocconato e così via.

Non saprei proprio cosa consigliare in particolare, l’unica cosa fondamentale è volere il bene del paese e lasciare da parte eventuali ambizioni personali. Potrei dare dei consigli di tipo generale, ma quelli sono ovvi.

Di cosa avrebbe bisogno un sindaco per fare funzionare meglio la macchina comunale?

Di dipendenti validi e più libertà nell’utilizzare le risorse che si hanno, invece di bloccarci sempre di più.

Il problema sicurezza, nel suo Comune come è percepito dai cittadini? Cosa viene fatto e cosa, eventualmente, si dovrebbe fare di più.

Grazie a Dio, grossi problemi sul territorio, in questi ultimi quattro anni non ne abbiamo avuti. C’è un progetto di installazione delle telecamere, ma seppur in corso la burocrazia lo ha temporaneamente bloccato. Stiamo cercando comunque di andare avanti con il progetto. Poi abbiamo i Carabinieri della Stazione di Castelnuovo che controllano il territorio.

Sono aumentati negli ultimi anni i bisogni sociali della popolazione? Di che tipo? Cosa si può fare per affrontarli meglio?

L’età media del paese è molto alta e il problema più importante è la mancanza di mezzi pubblici, che non esistono più e questo, per gli anziani, rappresenta un grande problema.

Abbiamo, in collaborazione con il comune di Aramengo, istituito un servizio di autobus gratuito nel giorno del mercato di Castelnuovo (che per la verità nel primo anno era stato finanziato dalla Regione e potevamo permetterci maggiori servizi, anche al mercato di Cocconato ad esempio). Non avendo più finanziamenti abbiamo dovuto anche noi ridurre i servizi.

Devo dire però, che in paese, c’è una grande collaborazione fra le persone. Ci sono volontari, specialmente fra i pensionati ancora attivi, che si prestano per portare gli anziani dal dottore, in farmacia, all’ospedale ecc e tutto gratuitamente utilizzando i propri automezzi.

Ci sono organizzazioni di volontariato nel suo Comune? Collaborano con il Comune? Se si, in che modo?

Sul territorio abbiamo ben 3 efficientissime Pro Loco (Passerano, Primeglio, Schierano) poi abbiamo il Gruppo Alpini, 2 associazioni culturali, i volontari della biblioteca, il cine circolo e il comitato per il gemellaggio.

C’è molta collaborazione fra tutti, ma ognuno lavora particolarmente bene solo per la propria frazione.

Molte iniziative si fanno solo perché ci sono queste organizzazioni.

Ha ancora un sogno o un progetto tutt’ora nel cassetto, che vorrebbe poter realizzare?

Devo completare il progetto con la sistemazione finale della Panchina Gigante, più che altro per dimostrare il nostro riconoscimento ad una persona che ha fatto molto per il paese durante la nostra amministrazione. Poi ci sono alcune opere di asfaltatura e di manutenzione dei beni comunali da appaltare a fine anno.

Di cose da fare ce ne sono sempre, qui non si sta mai fermi, non si ha neanche il tempo di sognare.

 *************************************

Si ringrazia per il sostegno al Progetto 118 Sindaci

Il Progetto 118 Sindaci gode del Patrocinio della Provincia di Asti

e della Prefettura di Asti