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Il Partito Democratico a fianco dei sindacati e dei dipendenti dello stabilimento Blutec di Asti

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Partito Democratico di Asti sulla situazione della Blutec di Asti.


“Il Partito Democratico è impegnato al fianco di sindacati e lavoratori per sollecitare interventi concreti per difendere i dipendenti dello stabilimento Blutec di Asti. Abbiamo condiviso l’opportuno l’intervento sindacale che ha rappresentato le preoccupazioni per il futuro dello stabilimento Astigiano sollecitando a nostra volta le istituzioni a farsi carico, già da subito della questione perché Asti non può permettersi di perdere 13 posti di lavoro.

Già subito era intervenuta, sullo stato della ex Euroweld Angela Motta, vicepresidente del consiglio regionale del Piemonte, con una interpellanza. La consigliera PD astigiano aveva dichiarato: “Il rischio connesso al caso Blutec è di trovarsi dinanzi all’ennesimo duro colpo al tessuto sociale ed economico dell’Astigiano, uno dei territori della nostra regione che ha maggiormente risentito, nell’ultimo decennio, degli effetti causati dalla grave crisi economica”.

Poi mercoledì scorso l’intervento della deputata cuneese Pd Chiara Gribaudo con una interrogazione al Ministro Di Maio:
“Dopo l’apertura dell’indagine da parte della magistratura a Termini Imerese, l’impressione è che il mancato rilancio dello stabilimento siciliano e i relativi giochi finanziari abbiano avuto contraccolpi su tutta la Blutec, ma a pagare – dichiara la deputata cuneese – non possono certo essere i lavoratori di Asti. Chiederò al Ministro Di Maio di intervenire innanzitutto perché i versamenti contributivi integrativi dei lavoratori siano effettuati con regolarità, e perché venga chiarita la prospettiva di tutta l’azienda, vista la preoccupante riduzione delle commesse e questa nuova indagine.” E aggiunge “Sicuramente non aiuta l’andamento incerto del settore automotive in Italia, né le scelte del gruppo FCA che con la vendita di Magneti Marelli non dà un bel segnale. Ieri in Aula il Ministro Di Maio ha dato una risposta davvero insoddisfacente su questo tema, mi auguro che sulla Blutec porti in Commissione qualche indicazione in più. L’industria dell’auto è un comparto di primaria importanza per la manifattura italiana. Il governo dovrebbe passare meno tempo a litigare e concentrarsi sul futuro dell’industria e dei suoi lavoratori.”

Purtroppo le risposte del Ministro sono state decisamente insoddisfacenti, queste le dichiarazioni della Gribaudo: “Fra la risposta di Di Maio ieri in Aula al question time su Magneti Marelli, e quella di oggi in Commissione Lavoro sulla Blutec di Asti, sembra che il governo sulle politiche industriali stia completamente navigando a vista. Non una considerazione sulla strategicità del settore automotive, non una parola sui rischi della perdita di posti di lavoro, anzi: Di Maio sembra voler dire che se ne occuperà quando ci saranno i licenziamenti. Ma i segnali di un arretramento ci sono tutti: i tavoli vanno aperti prima che i lavoratori vengano mandati a casa, il Ministro deve rendersene conto.

La risposta del ministero sui mancati versamenti contributivi integrativi della Blutec ai lavoratori astigiani, poi, è del tutto insoddisfacente. Praticamente si dice che non trattandosi di previdenza obbligatoria, devono essere i lavoratori o i fondi pensione in questione a farsi valere. Mentre in Sicilia ormai indaga la magistratura sui fondi ricevuti da Blutec, il Ministero non collega i puntini e non comprende la necessità di affrontare di petto la situazione del settore automotive, delle scelte industriali del gruppo FCA e del suo indotto. Un atteggiamento lassista e preoccupate per un comparto strategico per l’Italia.” – conclude

Da parte nostra aggiungiamo la totale assenza di qualsiasi intervento da parte dell’On. Giaccone, proprio Presidente della Commissione Lavoro, nonché dell’On. Romano, ai quali ricordiamo che sono stati eletti prima di tutto per farsi portatori delle istanze locali e che la loro responsabilità è amplificata dal fatto che fanno parte della maggioranza che governa il paese.”

Partito Democratico Asti
Mario Mortara