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Nozioni di Lis Tattile all’A.P.R.I. Onlus di Asti

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Renata Sorba sulla lezione di Nozioni di Lis Tattile all’A.P.R.I. Onlus


Grazie alla professionalità e alla disponibilità della dottoressa Emanuela Valenzano, interprete certificata di Lis (Lingua Italiana dei Segni Tattile), un gruppo di ipo, non vedenti e volontari nel pomeriggio di lunedì 22 ottobre hanno potuto apprendere dalla docente segni e nozioni di base per comunicare e interagire con la socia Mariangela Ghigo, ipovedente.

L’esigenza è nata nel momento in cui Mariangela ha iniziato a frequentare la sezione dell’A.P.R.I. Onlus di Asti e di essere attiva anche nel laboratorio di bigiotteria.

Il fatto di non poter comunicare con lei se non attraverso alla sua assitente personale, la dott.ssa Valenzano, rendeva più difficile l’approccio e il contatto umano diretto ed emozionale.

Con questa lezione tutti i presenti si sono sentiti molto coinvolti, partecipi e lusingati di poter almeno fare un saluto, un invito per un caffè e anche solo semplici comunicazioni che caratterizzano la sfera relazionale.

Grande emozione ed entusiasmo hanno suscitato questo incontro tra mani, gesti, simboli e sorrisi.

Mariangela è stata molto coinvolta nel progetto. Ha dato ad ognuno dei partecipanti un suo segno e codice attinente al nome proprio della persona, come riconoscimento, che si prestava a segnare con lei senza il filtro di Emanuela, la sua fedele portatrice di messaggi.

A fine corso tutti hanno potuto salutare e congedarsi con molta tranquillità e padronanza grazie ai segni acquisiti durante la lezione.

E’ stato un pomeriggio speciale, dove il mondo della cecità si è avvicinato al mondo della sordità e viceversa.

Due mondi molto diversi tra loro ma che spesso, per una malattia invalidante come la sindrome di USHER, possono essere legati e uniti in un’unica condizione.

Ora quando Mariangela si presenta in associazione o in altri contesti legati ad altre attività attinenti ad essa, ognuno di noi può avvicinarsi con molta serenità e ha la possibilità di rendersi visibile e tangibile con il suo linguaggio che le consentirà anche di conoscere meglio chi le sta vicino.

Grazie a tutti coloro che hanno aderito a questa bella iniziativa e che hanno vissuto, come me, un momento molto intenso ed è stato un esempio di inclusione e integrazione a tutto tondo.

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