Miscelatore Record 2018: si avvicina la finale e la Gran Serata Futurista

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La Gran Serata Futurista, nel corso della quale sarà eletto il Miscelatore Record 2018, si svolgerà il 18 ottobre prossimo a partire dalle 18 al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.

Per la prima volta la finale della competizione sarà aperta al pubblico che potrà accedere gratuitamente (previa registrazione http://eventitobe.it/tobe/futurismo/), assistere alle preparazioni, degustare le polibibite in concorso servite dagli stessi miscelatori in gara e assegnare la propria prefenza.

Ecco le dieci polibibite (cocktail) formulate dagli altrettanti creativi miscelatori (barman) che accedono alla finale della competizione Miscelatore Record Nazionale 2018: Lo Stuzzicatore di Palmerino Bussolo (Password Speakeasy / Password Bartender School – Castel Frentano, Chieti); Il Sensazionale realizzato con la S.P.O.S.A. di Valerio Dussich (Bologna); Dai su alzati da giù di Marco Fedele (Botaniko, Roma); Il bene del Futurismo di Michele Guagliardo (Il Roma, Ravenna); E adesso (b)pasta!!!! di Luca Menegazzo (Estremadura Café di Verbania); Cif-Ciaf di Luca Roatta (Relais Cuba Chocolat, Cuneo); È pronto! Nonna Italia’s Bruschetta di Massimo Stronati (Vina Enoteca, Palo Alto, California); Gli intelletti di Marinetti di Valerio Trentani (Alchimia, Milano); Lelettrodisiaca di Salvatore Vita (Osteria la Carbonara dal 1906, Roma); L’inverno di Giacomo Agostini di Simone Zani (Riserva del Grande / Bar Keeper School, Brescia).

La competizione inizierà alle 19 e sarà preceduta da un seminario introduttivo al tema della Miscelazione Futurista.
Oltre al voto della giuria tecnica (Roberto Bava, AD di Cocchi, Fulvio Piccinino, barman ed esperto di Miscelazione Futurista, Rossella De Stefano, direttore di Bargiornale, Nerina Di Nunzio, direttore IED Roma, Cinzia Ferro, Miscelatore Record Nazionale 2016 e Mirko Turconi, bar Manager Piano 35 Lounge Bar), che eleggerà il Miscelatore Record Nazionale 2018, si darà spazio dunque al gusto e al voto di una giuria popolare di cui tutti potranno fare parte e che assegnerà un proprio premio.

Ognuno dei finalisti avrà a propria disposizione una postazione dove preparerà la sua polibibita e che potrà personalizzare coerentemente con il tema della miscela stessa: la creatività infatti è come sempre uno dei criteri di valutazione principali insieme alla tecnica e all’ottemperanza alle regole enunciate nel NeoManifesto della Miscelazione Futurista.

Uno stile di miscelazione spettacolare, che esalta i prodotti della liquoristica storica nazionale, preparazioni che si trasformano in performance uniche e irriverenti, miscele bizzarre, sorprendenti e provocatorie, vere e proprie opere d’arte temporanee concepite per suscitare emozioni, riflessioni, commenti e azioni: questa è la Miscelazione Futurista e questi gli ingredienti che rendono imperdibile l’appuntamento torinese del 18 ottobre.

La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti previa registrazione a questo link: http://eventitobe.it/tobe/futurismo/ fino a esaurimento dei posti disponibili.

“Un ‘Futurismo da bere’ – sottolinea Roberto Bava, amministratore delegato di Cocchi – che celebri la velocità e l’abilità di rendere la Miscelazione Futurista fruibile e comprensibile a un pubblico ‘profano’: il miscelatore che meglio riuscirà in questo compito è quello che otterrà il titolo di Miscelatore Record Nazionale 2018”.

L’iniziativa della competizione, unica nel suo genere, prosegue idealmente il progetto iniziato quattro anni fa con la pubblicazione del volume La Miscelazione Futurista. Polibibite: la risposta autarchica italiana ai cocktail degli anni Trenta (prima edizione 2014) a cura di Fulvio Piccinino, inserito tra i 10 migliori libri di miscelazione al mondo al Tales of the Cocktail di New Orleans e ristampato in un’edizione arricchita nel 2016. Alla pubblicazione del volume si è affiancata un’intensa attività di seminari sulla miscelazione futurista a partire dall’autunno 2014 in Italia e nel mondo.

Al progetto futurista hanno preso parte in questi anni insieme a Cocchi anche Alpestre, Campari, Fabbri, Luxardo, Nardini, Pallini, Strega, Tassoni e Vecchia Romagna.

 

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