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Corretta informazione alimentare: l’appello lanciato nella Giornata della Piemontese Cia

Si può entrare nella maggiore età a soli dieci anni? Assolutamente sì quando si tratta della Giornata della Piemontese che, organizzata come sempre dall’Isola della Carne di Repergo di Isola e dalla Confederazione italiana agricoltori di Asti, ha segnato, nell’edizione del decennale di domenica scorsa,  7 ottobre, un importante cambio di passo sulla strada della qualità alimentare, partendo sempre da quella della carne bovina di razza piemontese ma allargando l’orizzonte ad altre eccellenze come le farine da grano antico o il prosciutto cotto in azienda.

Al centro della Giornata, oltre al sempre affollatissimo “pranzo in cascina”, la visita alle stalle ed il talk show di campagna curato dalla Cia che per questa edizione si è tradotto in un’animata quanto coinvolgente chiacchierata sul tema della qualità alimentare sintetizzato nel titolo “Non solo carne”.

A declinare i più diversi aspetti di un argomento tanto complesso quanto di forte importanza quotidiana, il noto dietologo e nutrizionista Giorgio Calabrese, il cuoco Beppe Sardi, storico titolare del Grappolo di Alessandria ed oggi protagonista di numerosi programmi televisivi di cucina, lo storico di gastronomia, dr. Giancarlo Sattanino ed il presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino. Con loro, stimolati e talvolta incalzati dai giornalisti, il presidente di Cia Piemonte, Gabriele Carenini e quello di Cia Asti, Alessandro Durando.

Dalle indicazioni del professor Calabrese su una corretta ancorché gustosa alimentazione (la carne rossa va benissimo per le sue notevoli proprietà proteiche e per la presenza dei grassi “buoni”, ma solo se alternata durante la settimana con carni bianche, pesce, uova) a quelle di utilizzo di Beppe Sardi, la costante della discussione ha finito per riguardare sempre la qualità dei prodotti che devono però essere sotto questo aspetto ben riconoscibili. Un esempio potrebbe essere, secondo la proposta di Calabrese, quello di denominare “Repergo” il grano antico da qualche tempo prodotto in autonomia dall’azienda della famiglia Capra.

“La qualità va perseguita dai produttori e riconosciuta nel suo valore dai consumatori – ha affermato Dino Scanavino – attraverso una certificazione sicura che è quella concessa da enti terzi e non, fatta eccezione per rarissimi casi, dallo stesso produttore. La dichiarazione d’origine delle carni,così come degli altri alimenti – ha proseguito il presidente nazionale Cia – presenta oggi molte carenze che devono essere colmate”.

“Si tratta quindi – ha ribadito Gabriele Carenini – di informare di più e meglio i consumatori sulla realtà produttiva dell’agroalimentare. Un obiettivo che la Cia si pone ormai da tempo e per cui sta lavorando in tutto il Piemonte”.

Tornando alle produzioni dell’Isola della Carne, interessante è stato il menu, “sostenibile” e non di maniera, proposto dal dr. Sattanino, mentre Beppe Sardi ha dettato una semplice ma promettente ricetta per unire i tre prodotti aziendali di alta gamma: tagliolini di pasta fatta in casa con la farina macinata a pietra da grano antico, conditi con un leggero ragù di carne bovina piemontese su un croccante di prosciutto cotto.

“Qui a Repergo – ha concluso il presidente di Cia Asti, Alessandro Durando – abbiamo avviato da dieci anni una proposta di conoscenza dell’origine dei prodotti alimentari nel solco della qualità costante dei prodotti stessi. E’ ciò che la Cia si propone di fare nei prossimi anni perché i consumatori prendano coscienza del fatto che la richiesta di qualità è assolutamente legittima, ma deve essere accompagnata dalla disponibilità a pagarla ad un prezzo che consenta al produttore di essere adeguatamente remunerato. Troppe volte oggi assistiamo all’oneroso e disinvolto acquisto di, tanto per fare un esempio, cellulari, smartphone e quant’altro e, su altro fronte, risparmiare sulla qualità del cibo quotidiano. Credo che si debba lavorare per invertire questa tendenza ed è ciò che la Cia farà nell’immediato futuro”.

Il pranzo in cascina continuerà ancora nelle prossime settimane: per il turno di domenica prossima i posti sono già tutti esauriti, mentre disponibilità c’è ancora per domenica 21 ottobre quando sarà protagonista la trippa. Per informazioni e prenotazioni: 0141.958203