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Il Cerchio magico: La giornata mondiale delle bambine

Lo scorso giovedì 11 ottobre è stata la giornata mondiale delle bambine, una giornata istituita dalle Nazioni Unite nel 2012 per portare l’attenzione di tutto il mondo sullo svantaggio delle femmine rispetto ai maschi nell’accesso all’educazione, al cibo, ai diritti civili, alle cure mediche e alla protezione contro discriminazione, violenza e matrimoni forzati.

Più di 62 milioni di bambine nel mondo non hanno accesso all’educazione ed è su questo aspetto in particolare che si sono concentrate le campagne di sensibilizzazione, perché senza istruzione le donne non possono sperare di uscire dalla situazione di dipendenza e sottomissione che ancora oggi, in tante parti del mondo, sono costrette a vivere.

In Italia le bambine possono andare a scuola, vengono accudite e curate quanto i loro coetanei maschi, eppure anche qui continuano a scontare le conseguenze di una cultura maschilista e violenta.

Nei giorni scorsi è stato presentato l’annuale Dossier Indifesa di Terre des hommes e i dati sono agghiaccianti: 5.788 minori sono stati vittime di reati nel 2017, numero in crescita rispetto all’anno precedente (+8%) e abusi e violenze toccano soprattutto bambine e ragazze (60% delle vittime). In crescita il numero dei minori vittime di reati legati alla pedopornografia: +57% per la detenzione di materiale pornografico (per l’86% femmine) e +10% per la loro produzione, che coinvolge per l’84% bambine e ragazze. anche i dati delle violenze sessuali, le cui vittime (per l’84% femmine) sono aumentate del 18% rispetto al 2016. Gli atti sessuali con minorenni sono cresciuti del 13% e le vittime sono ragazze nell’80% dei casi; la corruzione di minorenni (ovvero il compiere atti sessuali in presenza di bambini sotto i 14 anni) è aumentata del 24% e il 78% delle vittime sono bambine; la violenza sessuale aggravata (nella cui fattispecie ricadono diverse aggravanti, tra cui l’età inferiore ai 14 anni) è in aumento dell’8% e l’83% delle vittime sono ragazze o bambine. Il reato di maltrattamento in famiglia, che ha richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine, ha riguardato la cifra impressionante di 1.723 bambini in un solo anno.

Allora in uno scenario simile non è inutile celebrare la giornata delle bambine nemmeno nel nostro Paese e mantenere uno sguardo attento anche alle discriminazioni sottili oltre che a questi drammi. Ad esempio oggi poco più del 40% delle ragazze italiane sceglie di impegnarsi in carriere scientifiche e tecnologiche (lo dice la ricerca “European Girls in STEM”) e questo nonostante le piccole italiane manifestino un interesse per le materie scientifiche superiore alle loro coetanee europee fino agli 11 anni circa, ma dopo, quando arrivano alla fine delle superiori, il dato è invertito  e poche ragazze scelgono materie scientifiche all’Università. In mezzo ci sono i pregiudizi legati al fatto che le femmine non sarebbero “portate” per gli studi scientifico-tecnologici, ma anche una scuola che non dà spazio all’esperienza e alla creatività nell’ambito scientifico.

Investire sulle bambine è forse la più urgente delle missioni, solo attraverso la crescita di generazioni di donne competenti, assertive e sicure di sé potremo sperare in società più egualitarie, accoglienti e pacifiche, dal momento che il sessismo è davvero la madre di tutte le discriminazioni.