Asti, con un convegno e il flash mob si è chiuso il mese rosa dedicato alla lotta contro i tumori femminili video

Ottobre è il mese dedicato, in tutta Italia, alla lotta contro i tumori femminili.

Anche Asti ha aderito con diverse iniziative. Dopo la Notte Rosa, organizzata lo scorso 6 ottobre dall’amministrazione comunale in collaborazione con Movida eventi e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Asti, sono continuati per tutto il mese gli eventi promossi dalla Lilt e dall’Azienda Sanitaria.

A conclusione di questo percorso, l’Assessorato alle Pari Opportunità e il Corso di Scienze delle attività motorie e sportive, hanno organizzato un convegno dal titolo: “Attività fisica, alimentazione, prevenzione: le basi del benessere personale”, tenutosi questa mattina  presso l’Aula Magna del Polo Universitario Rita Levi Montalcini.

I temi trattati sono stati relativi alla prevenzione basata soprattutto su uno stile di vita sano e particolare attenzione sarà dedicata all’importanza dell’attività fisica e della corretta alimentazione, durante l’incontro la Lilt ha illustrato ai giovani presenti l’importante lavoro di prevenzione ed impegno quotidiano nella sua sfida più grande: puntare al 100% di sopravvivenza al tumore al seno.

Al termine degli interventi tenuti dagli esperti, i ragazzi hanno riproposto, nel cortile dell’università, il Flash Mob che la sera del 6 ottobre ha aperto con una grande partecipazione di giovani e giovanissime donne la Notte Rosa.

L’assessora alle Pari Opportunità Elisa Pietragalla dichiara: “Un grande lavoro di collaborazione è stato portato a termine con l’associazione Movida e la Lilt per la Notte Rosa. Al termine del mese di ottobre vogliamo quindi concludere questo importante progetto di comunicazione ed informazione, rivolto soprattutto ai più giovani, per aiutare e favorire la fondamentale opera di prevenzione contro i tumori al seno. Per questo motivo, si è pensato di organizzare, con coloro che saranno i futuri promotori di uno stile di vita sano a 360 gradi, un convegno di informazione sulle buone abitudini che ognuno di noi dovrebbe seguire quotidianamente”.

Fa eco il professor Musella: “Il World Cancer Research Fund  ha affermato che una generalizzazione delle strategie miranti all’adozione di corrette abitudini alimentari, combinata con una costante e giornaliera attività fisica quale contrasto all’obesità, la riduzione del fumo di tabacco e il consumo di alcolici, potrebbe ridurre tutti i tumori del 25% nei i Paesi che adottano uno stile di vita Occidentale. È quindi un preciso dovere dell’Istituzione Universitaria formare e informare in tal senso soprattutto i futuri Laureati in Scienze Motorie affinché possano contribuire, con la loro professionalità, ad indurre sul territorio interventi di tipo comportamentale e sociale che stimolino l’adozione di stili di vita sani e attivi”.