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Speciale 118 Sindaci: Intervista a Sandra Balbo, Sindaca di Fontanile

118 Sindaci: incontriamo Sandra Balbo, Sindaca di Fontanile.

Da bambina aveva mai immaginato di diventare Sindaco?

No, assolutamente no.

Com’è nata la Sua candidatura a sindaco?

Avvenne come naturale desiderio di mettermi in gioco in prima persona avendo trascorso 20 anni ininterrotti di attività amministrativa, in ruoli in crescendo da consigliere fino a diventare vice sindaco.

Aveva già qualche esperienza di tipo amministrativo o comunque nel settore pubblico?

Nel 1993, in occasione delle imminenti elezioni, ricevetti la proposta di candidarmi a consigliere. Il dilemma fu che entrambe le liste in competizione mi offrirono la candidatura: ne fui orgogliosa, ma chi scegliere? Optai per la prima lista che venne a parlarmi, quindi non la scelsi per la connotazione politica ma solo sulla base delle tempistiche.

Ottenni tantissime preferenze, tanto da diventare il consigliere più votato della lista con uno stacco importante che determinò la vittoria dell’allora Sindaco. Divenni Consigliere Anziano (si intende il candidato consigliere eletto con più voti all’interno di un qualsiasi consiglio comunale), io che ero la più giovane!

Mi affidarono incarichi culturali offrendomi la direzione della Biblioteca civica, che ora vanta 24 anni di attività. Per entrare in giunta dovetti aspettare di essere eletta nel secondo mandato.

Inoltre la mia personale formazione, come dipendente di un comune e successivamente nel Ministero della Giustizia, dove tutt’ora lavoro,  mi hanno permesso di conoscere tanti aspetti della macchina burocratica.

Quale è stato il suo primo pensiero nel momento che ha capito di essere stata eletta?

Quando venni eletta Sindaco fui travolta da una gioia incontenibile: vivere quel momento sentendo stretta la forza e la gioia manifestate dalla mia squadra, dalla mia famiglia e dalla gente presente che, a stento, tentavano di contenersi con una gioia dilagante negli occhi,  fu un momento che ricorderò per sempre.

Ricordo bene di aver pensato: “peccato non sia presente il mio avversario perché gli avrei stretto volentieri la mano”.

Poi alle congratulazioni del Presidente di seggio e del Segretario comunale, il pensiero andò ai doveri assunti nei confronti dei cittadini. Con la mia squadra, da quel momento diventata maggioranza, ricevetti la chiave del comune dal sindaco uscente.  

Quale è stato (o è) l’impegno più complesso che in questa carica ha dovuto affrontare?

La mia ferma volontà di rinnovare il complesso funzionamento dell’attività amministrativa, si è spesso scontrata con prassi consolidate tali da erigere veri e propri muri, che sono però sempre riuscita in prima persona ad abbattere.

I tempi cambiano: tante sono le difficoltà e i limiti dettati dalla burocrazia. Grazie al lavoro di squadra anche con i preziosi dipendenti del Comune, che qui ringrazio, si è potuto realizzare molto .

Ricordo la prima importante opera: la realizzazione di un camminamento cha ha comportato l’accordo di comune, privati ed un numero consistente di enti pubblici con rifacimento del tratto fognario e allacci con asfaltatura della strada provinciale.

Grazie alla collaborazione con l’Unione Collinare “Vigne e Vini”, abbiamo sostituito l’impianto di illuminazione dell’impianto sportivo con un “risparmioso”  impianto a LED che inaugurammo con la realizzazione di un torneo di calcio,  molto divertente,  tra i Comuni dell’Unione. 

Un passo necessario e delicato è stato dettare le regole e successivamente mettere a bando la gestione del complesso sportivo con annessa nascita di un ristorante. Totalmente a proprie spese fu la messa a norma della parte “cucina”, inclusa nella struttura, destinata all’uso di associazioni no profit quali la proloco.

Sovente inoltre ci siamo trovati a gestire varie emergenze quali tetti da sistemare, bagni delle strutture con le tubazioni da rifare, caldaie da cambiare ma, nonostante tutto, abbiamo anche fatto innumerevoli migliorie agli immobili comunali pur senza accedere a finanziamenti pubblici.

Finalmente, dopo anni di monitoraggio, abbiamo sistemato e messo in sicurezza due strade con un importante movimento franoso creando anche sulle stesse delle migliorie.

A quale tipologia di materia o argomento deve dedicare più tempo?

Sicuramente la burocrazia. Le regole cambiano continuamente e non si può mai dare per scontato che le regole valide per ieri lo siano anche il giorno dopo. Per fortuna in questo caso ho il supporto degli impiegati e del segretario comunale.

Fino ad oggi, quale è stato l’atto da Lei compiuto in carica, che Le ha dato più soddisfazione?

Due giornate in ricordo del fontanilese M.O.V.M. Francesco Mignone, durante le quali abbiamo conferito la Cittadinanza Onoraria al Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano. La riuscita dell’evento che ha avuto e ha tutt’ora risonanza nazionale quale è stata la commemorazione della Grande Guerra, ci ha messo a dura prova ma ha dato soddisfazioni enormi a tutti. Vedere il nome del nostro Comune, con foto e articolo, nel sito ufficiale del Ministero della Difesa non ha prezzo! E’ stato un evento importantissimo e di immenso impegno che ha fatto conoscere Fontanile in tutta l’Italia grazie alle partecipazioni, anche a livello nazionale, che abbiamo avuto.

In generale mi da soddisfazione soprattutto vedere la realizzazione dei lavori che, con tutta la squadra, abbiamo deciso di fare.

Vorrei ricordare:

Il terzo posto conquistato al gioco regionale IO AGISCO che ha cementato la consapevolezza in Regione che anche i Comuni piccoli esistono e non solo sulla carta.

La realizzazione di un video clip musicale che ha visto Fontanile come location protagonista.

La realizzazione di un video di promozione del nostro Comune in collaborazione con il gruppo musicale UDS.

La realizzazione di un concerto rock sulla piazza principale ai piedi della nostra bella Chiesa, è stato di forte impatto emozionale.

La menzione da parte della Regione Piemonte per l’idea della promozione del territorio attraverso la musica ha dato soddisfazione a tutti i promotori dell’idea.

L’installazione della BIG BENCH (opera artistica) donata da un privato, attrattiva turistica che unisce tanti comuni in un circuito con tanto di passaporto ad esso dedicato.

Sono poi soddisfatta dell’iniziativa “I muri raccontano” concordata e gestita con il gruppo di minoranza, sponsorizzata dal comune, dai privati e dalla proloco.  

E’ la storia di Fontanile “scritta” sui muri. 

Abbiamo realizzato molte cose per il paese, posso dire che è andato tutto un crescendo: realizzazione di sentieri per promuovere il nostro territorio UNESCO, la parte culturale sempre molto attiva, la sistemazione delle strade, la messa in sicurezza dell’antico lavatoio, far inserire negli elenchi regionali un albero secolare divenuto così “MONUMENTALE”, ecc.

In che modo (o in quali modi) comunica con i concittadini?

Abito in paese e tutti sanno che possono trovarmi sia al cellulare che di persona. La caffettiera è sempre pronta.

In Comune sono presente il martedì, il giovedì ed il sabato mattino.

Ogni sabato mattina è inoltre aperto un “punto informativo”, a piano terra del Comune, dove i cittadini possono incontrare anche gli altri amministratori.

Come squadra abbiamo predisposto moduli per effettuare segnalazioni, reclami, suggerimenti che si possono consegnare o imbucare, in modo anonimo, nella cassetta predisposta nell’androne del comune.

Organizziamo incontri pubblici periodici per affrontare i temi più “scottanti”.

Realizziamo un “bollettino” annuale, stampato in proprio, in modo accurato con le cose fatte, gli impegni già presi e quelli in programma, ma anche, e ci tengo molto, il bilancio. Qui si può vedere bene dove vengono spesi i soldi del comune e i contributi percepiti.

A livello informatico:

-Utilizziamo gli SMS per le urgenze

-Utilizziamo l’App. “Municipium” in collaborazione con la Provincia

-Sono visitabili le pagine facebook del Comune, della Biblioteca e del “Controllo del Vicinato”

-Comunichiamo anche attraverso Instagram

-Comunichiamo con il sito facebook “Sei di Fontanile se…”

Soddisfatta di come porta avanti il suo incarico o no? Si augura di poter continuare per altri mandati amministrativi?

Si sono soddisfatta, ma c’è sempre da migliorare. Io non mi fermo mai. Personalmente vorrei terminare alcuni lavori e idee. Spetterà poi ai cittadini decidere.

Quali accorgimenti, che lei ha attuato, consiglierebbe ai colleghi per rendere l’azione del sindaco più efficace?

Ognuno ha la sua storia perché in ogni paese gli equilibri sono diversi. Per la mia esperienza, comunicare è la parola d’ordine. Indispensabile avere persone che abbiano come priorità  la volontà di offrire il proprio tempo libero, le proprie capacità per il proprio paese. Motivare e dare visibilità a tutti.

Cerco sempre di fare squadra, di lavorare in squadra con i consiglieri. Con gli stessi è prevista una riunione mensile. In un mese vengono convocate due giunte. Cerchiamo sempre di coordinarci nelle azioni che intraprendiamo, coinvolgendo, se possibile, anche i cittadini o i gruppi di volontariato.

Di cosa avrebbe bisogno un sindaco per fare funzionare meglio la macchina comunale?

Ne cito solo alcuni:

-Di contributi finanziari che sono sempre meno.

-Di informazioni e aiuto nella partecipazioni ai bandi atti al reperimento di fondi dove, tante volte, ti trovi a dover combattere con assurdi criteri di assegnazione es. click day, punteggi graduatorie impossibili, con spese da affrontare mai più recuperabili, solo per assicurarsi un lumicino di speranza partecipando ad un bando.

-Maggiore semplicità burocratiche per i comuni di piccole dimensioni.

Il problema sicurezza, nel suo Comune come è percepito dai cittadini? Cosa viene fatto e cosa, eventualmente, si dovrebbe fare di più.

Attualmente posso dire che abbiamo un sistema di sicurezza elevato. Abbiamo posizionato telecamere di ultima generazione (con rilevazione delle targhe) su tutte le vie di accesso al paese.  Stimolati da una anomala ondata di furti in abitazioni nell’anno 2016 ci siamo trovati ad affrontare un problema dove, oltre agli oggetti di valore, ci venne rubata la serenità.

La gente aveva istituito delle “ronde” autonome ed era piuttosto su di giri. Pronta fu la collaborazione con la  Prefettura e le Forze dell’Ordine. Autonomamente si è costituto un sistema di vigilanza tra cittadini chiamato “Controllo del Vicinato”, con persone autorizzate a comunicare con i Carabinieri e tra paesi limitrofi.

Con la Protezione Civile del Comune fu istituito un servizio di monitoraggio del territorio da espletarsi in orari prestabiliti utilizzando la macchina del comune con il lampeggiante acceso. Se un merito tutto questo ha avuto, fu ritrovare quel senso di appartenenza al paese e di collaborazione che nel tempo si era affievolito.

Sono aumentati negli ultimi anni i bisogni sociali della popolazione? Di che tipo? Cosa si può fare per affrontarli meglio?

In paese abbiamo pochi casi che necessitano di assistenza economica. Grande risorsa è il consorzio CISA al quale deleghiamo la parte socio-assistenziale, che gestisce in modo encomiabile il servizio.

Purtroppo la situazione ospedaliera risente del declassamento dei due ospedali a noi più vicini (Acqui e Nizza).

Fortunatamente in paese è ancora attivo il servizio medico e lo sportello farmaceutico. Per le emergenze sanitarie assistenziali aderiamo al progetto “L’infermiera di famiglia”.

Grazie al contributo di tutti i fontanilesi è stato installato un defibrillatore. L’utilizzo è subordinato ad un corso sostenuto in Croce Verde.

L’attenzione verso i bambini e la popolazione anziana è massima. Tramite la biblioteca realizziamo incontri, conferenze e alcuni volontari consegnano libri a domicilio.

Ci sono organizzazioni di volontariato nel suo Comune? Collaborano con il Comune? Se si, in che modo?

Tante volte siamo le stesse persone che si prodigano in più associazioni. Abbiamo diversi gruppi che collaborano per raggiungere obiettivi comuni.

La Protezione Civile Comunale gestisce molte situazioni di emergenza locale.

Grande merito va alla Pro Loco che organizza splendide feste quali la festa patronale di San Giovanni Battista e che, con donazioni, si prodiga alla realizzazione di tanti progetti senza dimenticare la beneficenza.

Il Consiglio Bibliotecario che lavora alacremente per gestire il nostro patrimonio culturale con incontri con l’autore, conferenze di grande qualità.

Il Gruppo Alpini costituito dopo l’adunata nazionale di Asti del maggio 2016 che mantenendo attiva la sede ci permette di mantenere viva la nostra memoria storica.

Ha ancora un sogno o un progetto tutt’ora nel cassetto, che vorrebbe poter realizzare?

Di sognare non si smette mai.

Ho idee nel cassetto. Mi piacerebbe anche realizzare opere che, per mancanza di fondi, non sono state realizzate.

Fontanile è ricca di storia: vorrei continuare a riscoprire ed a far conoscere personaggi illustri fontanilesi, quali Francesco CIRIO (padre dell’industria delle conserve alimentari) che non tutti sanno ma ha abitato 14 anni in Fontanile dall’età di un mese.

A breve verranno pubblicati atti di due convegni realizzati in Fontanile e, molto importante per la nostra storia, il diario di Monsignor Soave che, alla fine dell’Ottocento fece costruire l’attuale Chiesa di San Giovanni Battista progetto degli Arch. e Ing. Gualandi che, con la sua cupola, raggiunge la vetta di 54 metri ed è la più alta della Provincia di Asti.

Certo che il massimo sarebbe trasmettere l’amore e l’orgoglio che provo quando sento nominare il Comune di Fontanile. Ti fa sentire parte di un qualcosa che,  come scriveva Cesare Pavese, resta ad aspettarti anche quando vai via.

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Si ringrazia per il sostegno al Progetto 118 Sindaci

Il Progetto 118 Sindaci gode del Patrocinio della Provincia di Asti

e della Prefettura di Asti