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Speciale 118 Sindaci: Intervista a Giuseppe Contorno, Sindaco di Revigliasco d’Asti

118 Sindaci: incontriamo Giuseppe Contorno, Sindaco di Revigliasco d’Asti.

Da bambino aveva mai immaginato di diventare sindaco?

Assolutamente no. Come la maggior parte dei bambini immaginavo altre cose, magari di diventare un famoso calciatore.

Com’è nata la Sua candidatura a sindaco?

Nelle elezioni del 2004 avevamo provato, con un gruppo di giovani del paese, a proporci come amministratori. Fui eletto solo io, capolista, e così feci il consigliere di minoranza per 5 anni. Nelle elezioni successive non ero candidato sindaco ma ebbi più preferenze di tutti e così fui nominato dal sindaco come assessore all’urbanistica e al personale.

Nelle ultime elezioni il capolista ero io, dopo aver fatto dieci anni di “gavetta” necessaria, incoraggiato da molti cittadini e attraverso una scelta ponderata da parte del mio gruppo.

Aveva già qualche esperienza di tipo amministrativo o comunque nel settore pubblico?

Solo quelle già citate precedentemente, ma credo che i ruoli di consigliere di minoranza e poi di assessore mi abbiano dato il modo di crearmi un po’ di base, anche se in realtà il ruolo del sindaco è molto più complicato. 

Quale è stato il suo primo pensiero nel momento che ha capito di essere stato eletto?

Grande soddisfazione, sia livello personale che di squadra, e sottolineo la squadra perché sono tutti dei volontari, anche perché siamo usciti vincitori in una competizione elettorale che vedeva contrapposte ben quattro liste decise a darsi battaglia.

La soddisfazione personale in quanto io sono arrivato a vivere a Revigliasco solo nel 1991 e qualcuno non mi considerava ancora un vero concittadino Revigliaschese. Poi un pensiero speciale l’ho avuto per mio papà, scomparso poco tempo prima e che non ha avuto la soddisfazione di vedere questo mio risultato.

Quale è stato (o è) l’impegno più complesso che in questa carica ha dovuto affrontare? 

Al primo punto del nostro programma elettorale c’era la volontà di riunire la gente del paese. Cercare di convincere tutti che lavorando insieme il paese ha tutto da guadagnare. Non ci sono ancora riuscito completamente, è un compito arduo, ma non demordo, qualche segnale positivo in proposito c’è. Continuerò col massimo impegno per arrivare al risultato completo. 

A quale tipologia di materia o argomento deve dedicare più tempo?

Gli argomenti sono veramente tanti! Normalmente mi occupo di più dei lavori pubblici, vuoi che sia per la mia attività professionale privata che mi concentra molto su quella materia. Lo faccio con tutto il massimo impegno, e mi è già anche successo di far rifare dei lavori perché non realizzati secondo quanto concordato. Questi lavori li paga il contribuente, non ci sono scuse, devono essere fatti bene.

Fino ad oggi, quale è stato l’atto da Lei compiuto in carica, che Le ha dato più soddisfazione?

Tutto quello fatto finora mi ha dato soddisfazione perché frutto di tanti sforzi da parte di tutti, in primis i miei consiglieri comunali.

Mi ha dato grande soddisfazione la riqualificazione del centro storico, che deve essere ancora ultimata, ma che sta rendendo molto accogliente il nostro paese, sia ai visitatori, ma anche ai nostri occhi. Senza dimenticare però che tutto il territorio è importante e non va trascurato.

In che modo (o in quali modi) comunica con i concittadini?

Oggi bisogna essere un po’ “social” per arrivare a tutti, per questo abbiamo creato un gruppo whatsapp (che serve anche per il controllo del vicinato) che oggi ha già 180 partecipanti in continuo contatto per scambio di informazioni.

Oltre a ciò esistono una pagina facebook e un account Instagram del nostro paese che seguo personalmente, inoltre abbiamo il sito internet del comune che è stato da poco modernizzato, e stiamo procedendo ad aggiornarlo ed implementarlo.

Poi c’è il tradizionale. Le bacheche con gli avvisi, e ancor di più c’è il contatto diretto con le persone. Organizziamo tutti gli anni una riunione con tutta la popolazione in cui illustriamo ciò che è stato fatto, i progetti futuri e le problematiche connesse, ascoltando inoltre tutte le proposte che i nostri concittadini ci sottopongono.

Io sono in comune per tutti ogni mercoledì e sabato mattina, gli altri giorni, se necessario, ricevo su appuntamento chi lo desidera. Il mio numero di cellulare è a disposizione di tutti.

Soddisfatto di come porta avanti il suo incarico o no?  Si augura di poter continuare per altri mandati amministrativi?

Sicuramente sono soddisfatto. Se devo mettere sul piatto della bilancia soddisfazione e insoddisfazione pesa molto di più la prima delle due.

Ma la cosa più importante è che siano soddisfatti i cittadini.

Sicuramente mi ricandiderò perché ritengo che due mandati siano il tempo giusto per portare a termine le opere intraprese, questo perché molti limiti imposti e lungaggini burocratiche ci impediscono di procedere celermente anche nei progetti che paiono semplici.

Quali accorgimenti, che lei ha attuato, consiglierebbe ai colleghi per rendere l’azione del sindaco più efficace?

Non credo di essere la persona giusta per dare consigli a dei colleghi che hanno anche più esperienza di me. Ma penso che per i cittadini sia molto importante avere un sindaco col quale possano sempre dialogare, a volte anche di problemi piccoli, privati o marginali. Comunque bisogna sentirli e dialogare con tutti.

Di cosa avrebbe bisogno un sindaco per fare funzionare meglio la macchina comunale?

Della collaborazione di tutti i cittadini. Se ognuno si impegnasse, per la propria piccola parte, il paese sarebbe sicuramente migliore.

Devo dire che a Revigliasco questo impegno da parte di molti cittadini c’è.

Il problema sicurezza, nel suo Comune come è percepito dai cittadini? Cosa viene fatto e cosa, eventualmente, si dovrebbe fare di più.

Devo dire che ultimamente non abbiamo avuto più ricorrenti periodi di furti come nel passato. Abbiamo installato da tempo le telecamere, anche con lettura delle targhe.

Con l’utilizzo di whatsapp abbiamo realizzato un Controllo del Vicinato del quale sono informati anche i carabinieri (noi siamo l’unico Comune della Provincia sotto la giurisdizione della stazione di Asti). Funziona. Presto cercheremo di fare parte di quel sistema di “controllo del vicinato” più ufficiale proposto ai comuni dalla Prefettura.

Sono aumentati negli ultimi anni i bisogni sociali della popolazione? Di che tipo? Cosa si può fare per affrontarli meglio?

I bisogni della popolazione sono sempre gli stessi. I servizi si devono dare e ci vuole una buona organizzazione. In questo ambito può fare molto l’”Unione dei comuni Terre di Vini e di Tartufi” di cui facciamo parte (con San Damiano e Celle Enomondo), per esempio l’ASL a cui apparteniamo fa già capo a San Damiano.

In effetti essendo molto vicini ad Asti la gente gravita su di essa (le scuole sono tutte ad Asti da almeno 25 anni). Per unire i nostri ragazzi, cosa importantissima considerando il fatto che il “legante” scuola non è più in paese, organizziamo un lungo e completo Centro Estivo nel periodo delle vacanze estive.

Ci sono organizzazioni di volontariato nel suo Comune? Collaborano con il Comune? Se si, in che modo?

Abbiamo la Pro Loco, la Confraternita della ciliegia, il Gruppo di Protezione Civile, il circolo ricreativo, tutte associazioni a cui il comune ha dato una sede. Ognuno nel proprio ambito si da da fare per ravvivare il territorio.

Abbiamo anche un Oratorio Parrocchiale che promuove sempre molte iniziative.

Il volontariato è fondamentale in un paese come il nostro. E’ di massima importanza.

La Pro Loco partecipa da sempre alla “Sagra delle Sagre” di Asti a Settembre, e sempre con notevole successo e apprezzamento, l’anno scorso hanno vinto il premio per la miglior cucina di tutte le Sagre.  

Ha ancora un sogno o un progetto tutt’ora nel cassetto, che vorrebbe poter realizzare?

Sono molte le cose che vorrei ancora realizzare.

Ma parliamo di un progetto che mi sta a cuore. Vorrei recuperare dei terreni oggi a gerbido per coltivarli con nuovi alberi di ciliegio per il cui frutto oggi siamo conosciuti.

Si darebbe un nuovo impulso alle attività economiche del paese coltivando su più larga scala la nostra celebre “Mora di Revigliasco” che è già stata, da tempo, registrata come denominazione tipica. E poi mi piacerebbe recuperare il vecchio teatro all’interno dell’ex Asilo, in pieno centro storico, luogo di cultura e di indelebili ricordi per tantissimi revigliaschesi.

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Si ringrazia per il sostegno al Progetto 118 Sindaci

Il Progetto 118 Sindaci gode del Patrocinio della Provincia di Asti

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