Coldiretti Asti, vino: cala l’export in Canada a causa del Ceta, ma aumenta nel Regno Unito grazie alla Brexit

Ai sudditi di Sua Maestà la regina Elisabetta piacciono sempre più i prodotti dell’Astigiano. Nei primi sei mesi di quest’anno le esportazioni dei prodotti agroalimentari verso il Regno Unito sono aumentate del 15%. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Asti sulla base dei dati Istat riferiti alle esportazioni. Con questo scatto l’export nel Regno Unito supera quello verso la Germania e diventa quindi il primo mercato astigiano per alimenti e bevande.

“Una prima avvisaglia – annota Antonio Ciotta, direttore di Coldiretti e vice presidente della Camera di Commercio di Asti – c’era stata nei mesi precedenti, ma ora il trend si fa sempre più interessante e salvo stravolgimenti, quest’anno si registrerà lo storico sorpasso del Regno Unito nei confronti della Germania”.

Un dato significativo se si pensa che mai il primato tedesco è stato in discussione. Negli anni Novanta valeva il doppio di quello inglese, poi la crescita del mercato oltre la manica è stata costante mentre quello verso la Germania ha segnato il passo, soprattutto negli ultimi tre anni.

“Possiamo dire – rileva il presidente di Coldiretti Asti, Marco Reggio – che la Brexit faccia dunque bene agli astigiani, mentre è ormai conclamato il danno dell’accordo Ceta nei confronti del vino. A livello piemontese calano infatti del 2% le esportazioni verso il Canada. Un’inversione di tendenza che potrebbe ripercuotersi anche su altri mercati, se l’Europa continuerà con questi accordi scellerati che premiano, anziché contrastare, il falso made in Italy”.

E’ la riprova che l’accordo fra Italia e Canada, che ha compiuto un anno in questi giorni, non può che arrecare danni, come aveva affermato fin dall’inizio Coldiretti, ottenendo anche le delibere “No Ceta” da un’ottantina di sindaci dell’Astigiano.

Coldiretti ricorda che un’intesa simile al Ceta è stata siglata anche con il Messico e il “Mercosur” con i Paesi del Sudamerica. Fortunatamente, come per il Regno Unito, l’agroalimentare astigiano è in espansione in gran parte del mondo, con una crescita in valore di quasi 34 milioni di euro nei primi sei mesi di quest’anno e con performance interessanti nel Medio Oriente.

L’export dell’alimentare astigiano

REGNO UNITO 26.162.359

GERMANIA 24.695.782

FRANCIA 19.510.238

Tot. Europa 132.275.060

Mondo 194.068.331

Fonte: Coldiretti Asti su dati Istat secondo trimestre 2018, valori in Euro