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Le Rubriche di ATNews - Speciale 118 Sindaci

Speciale 118 Sindaci: Intervista a Luigi Iuppa, sindaco di Castel Rocchero

118 Sindaci: incontriamo Luigi Iuppa, Sindaco di Castel Rocchero.

Da bambino aveva mai immaginato di diventare sindaco?

Assolutamente no. 

Com’è nata la Sua candidatura a sindaco?

Dodici anni fa decidemmo, con mia moglie, di venire a vivere a Castel Rocchero (che è il suo paese di origine). Già frequentavamo il paese nei fine settimana e durante le vacanze e mai avrei pensato a impegnarmi in questo modo nella cosa pubblica.

Un giorno un mio amico mi chiese di propormi a Sindaco e scoprii che dietro di lui c’erano altre persone che speravano io accettassi. Dopo qualche mese di meditazione, con l’aiuto di altre persone, ho fatto un programma di cose da fare per il paese e siamo andati casa per casa a presentarlo.

E alle elezioni, sono stato eletto Sindaco.

Aveva già qualche esperienza di tipo amministrativo o comunque nel settore pubblico? 

No. In senso lato: avevo fatto per due anni il carabiniere.

Quale è stato il suo primo pensiero nel momento che ha capito di essere stato eletto?

Un grande senso di responsabilità. Più che altro rivolto verso i cittadini che mi avevano scelto. Dovevo impegnarmi a essere fedele al programma che avevo riempito di progetti a breve, medio e lungo termine.

Quale è stato (o è) l’impegno più complesso che in questa carica ha dovuto affrontare?

La involuzione (vissuta) delle riforme fatte per la gestione dei piccoli comuni. (Es. l’attuale codice per gli appalti, per noi piccoli comuni è un vero controsenso).

A quale tipologia di materia o argomento deve dedicare più tempo?

Amministrazione e bilancio, organizzazione generale, rapporti con i cittadini e lavori pubblici.

Fino ad oggi, quale è stato l’atto da Lei compiuto in carica, che Le ha dato più soddisfazione?

Ne considero due.

Il primo è di carattere generale. Siamo riusciti a costituire una unione fra comuni denominata “Alto Monferrato Acquese” del quale sono Presidente. Abbiamo messo insieme 5 comuni, e anche se siamo solo all’inizio ci troviamo a lavorare bene insieme. Sono sicuro che ci porterà dei vantaggi in termini di organizzazione e quindi, anche di finanze.

Poi c’è ne stata una seconda che dimostra come da una cosa disastrosa può arrivare lo sprone per risolvere problemi complicati ed esistenti da anni.

Lo scorso anno abbiamo avuto una grandinata talmente forte che ha rotto anche le vetrate secolari della nostra chiesa.

Avevamo in paese circa 4000 metri di coperture in amianto su fabbricati comunali. La grandine ha bucato le tettoie, generando così anche problemi di salute per la popolazione. A questo punto non siamo più stati fermi. (il problema dell’amianto esisteva da tempo e mi assillava ma non avevo mai trovato il modo di affrontarlo) Siamo riusciti a farci finanziare il lavoro, e a risolvere definitivamente il problema.

In che modo (o in quali modi) comunica con i concittadini?

Incontrandoli e parlando con loro. Io frequento il paese e sono presente in tutte le occasioni di incontro alle celebrazioni e alle feste. Poi c’è il digitale. Uso tutti i mezzi disponibili e sono associato con tutti i “gruppi” costituitisi a Castel Rocchero. Io scrivo e uso le chat.

Per un certo periodo comunicavo anche attraverso un giornale cartaceo semestrale, ma poi, anche se i costi non erano alti, non era più stato possibile continuare a finanziarlo.

Soddisfatto di come porta avanti il suo incarico o no?  Si augura di poter continuare per altri mandati amministrativi?

Soddisfatto in parte, io per natura non sono mai soddisfatto neanche di me stesso. Credo di avere realizzato molte cose, ma so anche che non sono (ancora) riuscito a fare tutto quello che avevo proposto.

Per il futuro, vedremo.

Quali accorgimenti, che lei ha attuato, consiglierebbe ai colleghi per rendere l’azione del sindaco più efficace?

Costituire, attivare, e credere nelle “Unioni fra i Comuni” Non è solo una questione di risparmi, ma anche di efficienza nelle cose che facciamo.

Di cosa avrebbe bisogno un sindaco per fare funzionare meglio la macchina comunale?

Di trasferimenti di fondi certi da parte dello Stato, minori vincoli sui bilanci e meno burocrazia imposta ai comuni.

Il problema sicurezza, nel suo Comune come è percepito dai cittadini? Cosa viene fatto e cosa, eventualmente, si dovrebbe fare di più.

C’è preoccupazione. Abbiamo installato tre telecamere nei tre accessi al paese, sono di ultima generazione, controllano le targhe delle automobili che transitano, e c’è un collegamento automatico con la stazione dei carabinieri (di Nizza) che possono intervenire immediatamente. Con la nuova “Unione” abbiamo stabilito un servizio di pattuglia, che viene tutte le sere a controllare Castel Rocchero, io ho sul mio smartphone un automatismo che mi rende al corrente della loro presenza, della loro ubicazione e degli eventuali problemi riscontrati.

Poi abbiamo una associazione di volontari, che non fa opera di polizia, ma siamo tutti collegati e ci si avvisa se qualcuno riscontra qualche movimento sospetto.

Sono aumentati negli ultimi anni i bisogni sociali della popolazione? Di che tipo? Cosa si può fare per affrontarli meglio?

Periodicamente mi arrivano cittadini che vengono a chiedermi se li aiuto a trovare un lavoro, imprese che vengono a chiedere di abbassare la pressione fiscale, e cittadini che chiedono anche assistenza sociale. E’ anche compito di un sindaco interessarsi di queste necessità, anche se le soluzioni non sono mai dietro l’angolo.

Per l’assistenza sanitaria, sia agli anziani, ma anche per tutti quelli che hanno questo tipo di problema, abbiamo il CISA col quale siamo associati.

Per aiutare il paese a sollevarsi dal punto di vista economico e sociale sto cercando di fare da collettore (e coordinatore) delle varie esigenze. Il comune deve spingere per aiutare lo sviluppo delle varie attività economiche della zona, che dovrebbero indirizzarsi sempre di più verso il comparto turistico-ricettivo.

 Ci sono organizzazioni di volontariato nel suo Comune? Collaborano con il Comune? Se si, in che modo?

Pro Loco, Protezione Civile, Associazione Sportiva Castel Rocchero Horses, sono tutti volontari e collaborano attivamente per la riuscita delle manifestazioni organizzate nel nostro paese, e ce ne sono, alcune delle quali molto frequentate. Poi c’è un gruppo parrocchiale relativamente numeroso che comprende anche la corale.  

Ha ancora un sogno o un progetto tutt’ora nel cassetto, che vorrebbe poter realizzare?

Riqualificare il centro storico. Spostare il monumento ai caduti in una posizione più centrale nel paese. Ma il mio vero progetto è completare il funzionamento della nuova “Unione”. Qui si può creare efficienza e generare risparmi.

 

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