Quantcast

Tavola rotonda del PD sul lavoro giovanile nell’agricoltura

Lunedì 9 Luglio presso il Palazzo del Michelerio di ASti si è tenuto un incontro sulle opportunità per i giovani del lavoro in agricoltura. Riceviamo e pubblichiamo questa lettera ricevuta in redazione del Circolo PD Asti.


In questa tavola rotonda abbiamo incontrato gli addetti ai lavori del mondo dell’Agricoltura astigiana, in particolare giovani aziende innovative, la domanda che ci siamo posti è: quale futuro e lavoro può dare l’agricoltura nel nostro territorio oggi?

Lo scenario di questo incontro è suggestivo: La Chiesa del Gesù, dentro il Michelerio, in Corso Alfieri; un luogo nascosto e sconosciuto nel cuore di Asti. Il padrone di casa, il Prof. Gianfranco Miroglio presidente del Parco paleontologico astigiano ci ha illustrato il progetto che porterà a fondere la bellezza di questo luogo con quella dei fossili marini delle colline astigiane. “La produzione vinicola migliore — dice Miroglio — si ha nelle zone con maggiori ritrovamenti di fossili, e questo non è un caso”. Anche questo aspetto fa parte di un progetto futuro legato a ricerca, turismo e agricoltura.

Dicevamo: “quale futuro per i giovani che operano nell’agricoltura, e c’è speranza di lavoro nel settore?”
Sono venuti a rispondere a questo quesito apportando spunti interessanti diversi imprenditori, in qualche modo innovatori nel loro settore, tra gli altri:
Monica Monticone, Cascina Rey, Asti (AT) produce vino
Domenico Viarengo di Cascina Boba (Corso Alba) che alleva vitelli allo stato brado e ne commercia carne anche al minuto.
Micaela Soldano di Villafranca d’Asti ha lasciato il lavoro in banca per produrre zafferano (Il filo rosso)
Luca Roffinella, Azienda Agricola Massarone di Montafia, produce ortaggi (famose le sue zucche) e che si occupa di didattica e formazione, conduce corsi sulla potatura e sull’orticoltura.

Ricordiamo la presenza dell’agricoltura sociale: Marco Burdese dell’Azienda Agricola Agrituristica Il Buon Seme — Cascina Valentino, Claudio Amerio della Cooperativa Maramao di Canelli, e anche Daniela Fassino di Castelnuovo Don Bosco che ci ha presentato i profughi della Cooperativa Mamma Margherita, diplomati nel loro paese Africano pronti ad apportare la loro esperienza da un territorio di origine che vive di sola agricoltura.
In ultimo ma non meno importante la rappresentante della Cisl Fai Rita di Guglielmo, e infine Pier Ottavio Daniele (Giornalista e Scrittore).

Tutti animati da una grande passione, in problema più sentito è l’eccesso di burocrazia che frena la crescita e soprattutto la difficoltà di assumere dipendenti in un meccanismo costoso e troppo impegnativo per le piccole strutture.

Giorgio FERRERO, il nostro Assessore all’Agricoltura in Regione Piemonte, sempre attento a cogliere segnali così importanti, spiega il lavoro che sta svolgendo sperando di apportare modifiche a Leggi che riguardano in particolare la sicurezza nel mondo del lavoro. “Alcune norme possono andare bene in aziende di grandi dimensioni. La sicurezza è importante — dice Ferrero — vale pe una persona come per 200, ma un posto di lavoro è anche un’opportunità, e certe misure dovrebbero essere meno drastiche e più graduali per favorire e non frenare la nascita di nuovi posti di lavoro nel settore”.

Qualcuno propone come modello di una nuova agricoltura le Langhe dove allo sviluppo enologico si è affiancata la costruzione di un’estetica del territorio. Il Prof. VINCENZO GERBI dell’Università di Torino fa notare che il Barolo nasce 170 anni fa da ricerca e innovazione, per mano di un gruppo di imprenditori tra i quali c’era Cavour: “la ricerca di un prodotto unico e di qualità superiore sarà uno dei fattori di successo dell’agricoltura astigiana e piemontese”.

La professoressa Clara CEPPA, docente presso il corso in Design e Comunicazione Visiva Politecnico di Torino, ci ha parlato del lavoro di marketing e di immagine del prodotto e della confezione (packaging, come si dice oggi), fondamentale per entrare in un mercato dove è facile rimanere anonimi.
Alessandro Durando Presidente del CIA (Confederazione Agricoltori) ha posto l’accento sulla necessità di professionalità specificando come la sua Associazione si sta adoperando per dare un aiuto concreto ai propri associati per affrontare e risolvere le incombenze burocratiche e per affiancarlo nei processi di crescita.

Nei saluti finali di Giorgio FERRERO l’augurio che l’incontro di questa sera abbia un seguito professionale con la collaborazione e lo scambio di idee fra i partecipanti.

In conclusione le parole chiave emerse sono: sburocratizzazione, semplificazione, competenze, formazione.

Ringraziamo per i loro interventi:
• Giorgio FERRERO (Assessore Agricoltura Regione Piemonte)
• Gianfranco Miroglio presidente del Parco paleontologico astigiano
• Prof. VINCENZO GERBI Università di Torino Scienze Agrarie l’innovazione dei processi di vinificazione.
• Prof. Clara CEPPA docente presso il corso in Design e Comunicazione Visiva Politecnico di Torino
• Alessandro DURANDO Presidente CIA Asti
• Francesco SCALFARI di UNI—ASTISS
• Enrico ERCOLE Università di Alessandria