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Riunione operativa per la riattivazione della Asti-Alba: il 5 luglio incontro con l’assessore regionale foto

Giovedì 28 giugno si è riunito il Tavolo tecnico per la mobilità sostenibile a Palazzo Gazelli ad Asti allo scopo di fare il punto sull’iter di riattivazione della Linea ferroviaria Asti-Alba in previsione dell’incontro con l’Assessore regionale ai trasporti Francesco Balocco che si terrà giovedì 5 luglio prossimo nel Castello di Costigliole d’Asti.

In quell’occasione verrà ufficialmente presentato il Progetto di RFI di messa in sicurezza della galleria Ghersi e di altre opere connesse per la completa riattivazione della linea ferroviaria Asti-Alba.

La riunione del Tavolo tecnico ha avviato i propri lavori, affrontando il tema dell’organizzazione del momento pubblico a Costigliole per comprendere le effettive condizioni della linea ferroviaria – con particolare riferimento alla Galleria Ghersi – e definire concretamente le modalità operative per una pronta riattivazione della linea.

Dopo un’ampia discussione e facendo riferimento all’orario ferroviario (Linea Asti-Alba) già in precedenza elaborato e presentato nell’incontro ad Isola d’Asti del primo giugno scorso, si è deciso di chiedere all’assessore Balocco di prevedere l’immediata riattivazione del servizio ferroviario tra Asti e Castagnole delle Lanze, non essendoci assolutamente motivi ostativi di ordine tecnico e potendosi prevedere utenze cospicue sulla base del cadenzamento orario previsto.

La richiesta verrà formulata, a nome di tutti i sindaci interessati alla tratta ferroviaria in oggetto, da parte del Primo cittadino Carlo Mancuso di Castagnole delle Lanze. “L’importanza strategica del pre-esercizio del tratto ferroviario in questione è connessa anche alla possibilità del mantenimento ad Asti della struttura del personale in progressiva diminuzione per i pensionamenti, oltreché degli impianti tecnici e del materiale rotabile” spiega il portavoce del tavolo Marco Devecchi che continua “Con riferimento alla sostenibilità economica del pre-esercizio merita ricordare che una linea diventa sostenibile quando raggiunge 900-1.000 viaggiatori al giorno e che per una stima corretta del suo potenziale bisognerebbe analizzare in modo scientifico i flussi sistematici e i bacini di utenza, non i dati relativi ad un esercizio parziale senza disponibilità di treni nei fine settimana e in estate, con treni alternati ai bus durante la giornata e soppressi nella misura del 50% al giorno nel 1012, periodo considerato da Amp, unitamente al forte incremento turistico dell’area di Langhe-Roero e Monferrato a partire dal 2014 con il riconoscimento UNESCO”.

In previsione dell’incontro a Costigliole si è anche convenuto di dare spazio alle richieste del nord Astigiano con un contributo di riflessione programmato sulla Linea Asti-Chivasso da parte del sindaco di Aramengo, Cristiano Massaia, e della sindaca di Cocconato d’Asti, Monica Marello, in rappresentanza dei comuni di Cerreto, Capriglio, Passerano Marmorito, Tonengo d’Asti, Moransengo, Montiglio Monferrato (Unione UVA). “Queste richieste sono da intendersi quale percorso qualificante di un ragionamento più complessivo di fruizione e mobilità a rete del Monferrato, essenziale e non più posticipabile per un territorio ormai marginalizzato. Tale riflessione si pone esattamente in termini analoghi alla già sollecitata riattivazione della tratta Asti-Casale Monferrato. Entrambe le linee si pongono come dorsali fondamentali di collegamento sostenibile dei terrori di Langhe-Roero e Monferrato (realtà UNESCO) con Chivasso/Casale e Milano”.

Verrà, infine, portata al’attenzione dell’assessore regioale una specifica riflessione da parte di Giovanni Currado, presidente del Tavolo tecnico per la Mobilità sostenibile sulle condizioni di inquinamento dell’aria in cui versa molta parte del territorio piemontese e sulla necessità di destinare fondi pubblici al trasporto su ferro, in alternativa a quello su gomma

La partita a questo punto prosegue giovedì prossimo a Costigliole d’Asti: quella l’occasione in cui la Reegione Piemonte dovrà dare chiaramente il suo riscontro alla forte richiesta dei territori astigiani ed albesi di riattivazione delle linee ferroviarie.

“Il pronto accoglimento della forte richiesta di pre-esercizio sarà valutata come una concreta attestazione di interesse e disponibilità della Regione Piemonte verso le comunità locali ad oltre sei anni di interruzione del servizio, non essendo più possibile attendere oltre”.