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Dall’amministrazione comunale di Asti l’appello ai parlamentari piemontesi per risolvere la questione dei rimborsi alle aziende alluvionate

Sono passati quasi 24 anni dall’alluvione del 1994 che mise in ginocchio tutti i paesi che si affacciano sul Tanaro nella zona tra Asti, Alba e Alessandria.

In questi giorni è tornato di attualità la questione dei rimborsi per le aziende alluvionate, grazie all’attenzione dedicata dall’Amministrazione Comunale di Asti nel cercare di risolvere questo problema.

Il sindaco Maurizio Rasero ha indetto nei giorni scorsi una conferenza stampa a cui sono stati invitati tutti i parlamentari astigiani, affinchè si facessero portavoce verso il Governo di intervenire con il decreto per le imprese alluvionate astigiane.

All’appello del primo cittadino astigiano hanno risposto con la loro presenza Andrea Giaccone, della Lega, eletto alla Camera nel collegio di Asti, e Lino Pettazzi, anche lui della Lega, sindaco di Fubine, ma originario di Rocchetta Tanaro dove viveva all’epoca dell’alluvione.

A spiegare cosa viene richiesto al Governo è intervenuto il consulente del Comune di Asti, Luca Matteja, coordinatore del Comitato Imprese Alluvionate Piemonte che ha gestito per due mesi ad inizio anno uno sportello a cui si sono rivolte 65 aziende ancora alle prese con l’annosa pratica dei rimborsi dei contributi versati e non dovuti per una cifra che si avvicina ai 3 milioni di euro.

“Sono due le azioni che chiediamo al nuovo Governo: la prima, quella più immediata, è l’emanazione del decreto ministeriale, quindi di competenza del Ministro dell’Economia, per dare esecuzione al provvedimento approvato con la legge 205 del 27/12/2017 (art. 1 commi 771-772-773-774) che prevede lo stanziamento di una cifra di 5 milioni di euro – ha dichiarato Matteja – tra l’altro il decreto doveva essere emanato entro 90 giorni dall’approvazione della legge. Da parte nostra abbiamo già anche preparato una bozza del decreto per agevolare il lavoro dei funzionari del Ministero.”

“La seconda richiesta è un pò più complessa, perchè prevede un emendamento da inserire nella prossima legge Finanziaria: l’obiettivo è quello di chiarire una volta per tutte il termine della prescrizione per risolvere le cause in corso di oltre 150 aziende che si sono viste chiedere indietro i contributi ricevuti, oppure li sono stati riconosciuti ma non versati o addirittura neanche riconosciuti.” continua Matteja che conclude il suo intervento con un attacco frontale all’Inps definendo “vergognoso” il comportamento tenuto.

Appello accolto in pieno da entrambi i parlamentari presenti che hanno garantito che si attiveranno subito per sollecitare il Ministro dell’Economia per l’emanazione del decreto, oltre a promettere il massimo impegno per inserire nella Finanziaria l’emendamento per risolvere il problema delle aziende che sono in causa; l’augurio è quello di trovare la massima solidarietà da tutti i parlamentari piemontesi, di qualsiasi schieramento politico, trattandosi di una questione trasversale.