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Le Rubriche di ATNews - Comunicare la bellezza

Claudio Saletta: “Il riconoscimento Unesco una scommessa vinta con fatica che ora bisogna portare avanti”

Tappa conclusiva del nostro viaggio di consapevolezza di “Comunicare la Bellezza: Narrazione Digitale dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato”: finiamo il nostro viaggio tra gli Infernot della Core Zone 6, a Sala Monferrato.

Con il Sindaco, Claudio Saletta, tracciamo il punto della situazione a quattro anni dal riconoscimento Unesco.

Claudio Saletta: “Il riconoscimento Unesco una scommessa vinta con fatica che ora bisogna portare avanti”

di Claudia Solaro

Il suo impegno ha rappresentato un ruolo chiave nel percorso che ha visto il Monferrato degli Infernot ottenere il riconoscimento Unesco, come ha vissuto questo percorso Claudio Saletta?

“Quello del riconoscimento Unesco è una possibilità per questo territorio in cui ho creduto fin dall’inizio del percorso, una scommessa vinta con fatica che ora bisogna portare avanti.”

Cosa è cambiato in questi quattro anni?

L’atteggiamento delle persone che visitano le nostre zone, i turisti che scoprono i nostri posti: l’impatto di essere un territorio riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità è molto positivo come etichetta con cui presentarsi. Anche i produttori vitivinicoli nostrani cominciano a rendersi conto, nel proporre in giro i loro vini, che l’attrattiva Unesco ha appeal, dà maggiore credibilità al prodotto. Non siamo certo al successo dei vini delle Langhe, ma la strada da percorrere è quella.

Com’è il rapporto con i residenti?

La cosa più difficile è fare comprendere a tutti i cittadini che vivono in un posto bello, in un contesto particolare: l’uomo ha modellato le colline ed ha creato gli Infernot, interventi preziosi che hanno prodotto tutta questa bellezza. Sono riflessioni profonde che non è facile riuscire a far fare dai cittadini. Crescendo qui non è facile rendersi conto di quanto sia bello il nostro paesaggio: chi viene dalla città e vede questo patrimonio si rende conto che abbiamo un tesoro che altri non hanno e che va valorizzato. Posti bellissimi che meritano di essere vissuti.

Quali sfide dovrà affrontare il suo territorio nel prossimo futuro?

Nel futuro però giocano un ruolo fondamentale le giovani generazioni e il mondo della scuola: viviamo in un mondo di contraddizioni, dove siamo iperconnessi, con la comunicazione a 360° ma abbiamo carenze macroscopiche. Sarà un percorso lungo, si deve andare ad incidere sulle conoscenze delle persone e sarà molto importante.

Nei nostri paesi non c’è la devastazione di altre zone, sono stati risparmiati dal boom edilizio, abbiamo mantenuto la caratteristiche storiche; non abbiamo fondovalle occupati da capannoni che minano l’armonia del paesaggio. Siamo molto fortunati. A Sala Monferrato ho fatto installare la 48a Big Bench Rosso Barbera del Monferrato. La gente arriva, si siede, medita e osserva la bellezza che li circonda.

La grossa scommessa è che quella del riconoscimento Unesco è una strada che deve essere portata avanti e deve essere mantenuta. Bisogna dare una continuità nel mantenere il sito Unesco, e tutto ciò non è così scontato, ci sono delle verifiche, delle revisioni che dobbiamo scongiurare con diverse azioni per mantenere la bellezza delle nostre colline, con un piano di gestione condiviso con l’Associazione dei Paesaggi, per sviluppare anche un’economia di indotto a questo importante processo di sviluppo locale in corso.

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Il Progetto “Comunicare la Bellezza: Narrazione Digitale dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” è realizzato grazie al contributo di:

Regione Piemonte

Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Cooperativa della Rava e della Fava

Il Progetto ha ricevuto il Patrocinio di:

Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Comune di Asti

Comune di Nizza Monferrato

Comune di Vaglio Serra

Provincia di Asti