Anziani, tra calura e solitudine: l’altra faccia dell’estate in un incontro tra Comune di Asti e associazioni

Con l’attenzione rivolta alla popolazione anziana della città (oltre 2700 le persone oltre gli 80 anni) l’Assessorato Politiche sociali ha organizzato un incontro tra le associazioni più direttamente coinvolte a fornire aiuto alla Terza e Quarta Età.

Si tratta, in particolare nel periodo estivo, di avere un occhio di riguardo alle persone più anziane, perché maggiormente esposte a rischi di diverso genere.

Certamente la calura estiva, attesa ma insistente, costituisce un rischio per la salute, cui porre rimedio favorendo il riparo, il raffrescamento, e non da ultima una buona e costante idratazione. Bere, compatibilmente col proprio stato di salute, fa bene, soprattutto l’acqua di rubinetto, ritenuta a ragione tra le migliori potabili italiane.

Proprio in quest’ottica e grazie all’interessamento del nutrizionista astigiano Giorgio Calabrese, l’azienda biellese Lauretana ha messo a disposizione 15.120 bottiglie di acqua, che saranno a breve rese disponibili di Centri e associazioni a più diretto contatto con persone anziane.

Durante l’incontro dal geriatra Marcello Francesconi e Claudio Lucia, presidente dell’Ordine dei Medici astigiani l’indicazione di avvalersi del proprio medico di famiglia per avere consigli e nei casi che lo richiedano il ricorso a servizi specialistici e territoriali quali l’assistenza domiciliare programmata e l’intervento infermieristico.

Ma è la solitudine una vera fonte di malessere, mascherata, vissuta senza dare segni di sé, il più delle volte destinata a convivere senza rimedio. L’estate con la frammentazione e il dilatarsi di impegni e frequentazioni può favorire isolamento, difficoltà a comunicare. In agguato gli incidenti e uno scivolamento verso la non autosufficienza.

Le persone anziane hanno pudore a chiedere. Per questo occorre accrescere collettivamente il livello di attenzione, come ha significativamente spiegato il Questore Daniela Campasso “Non basta la Polizia di Stato, occorre che i cittadini abbiano mille occhi, rispettando privacy e discrezione, ma segnalando quando serve”.

Nel suo saluto il Sindaco Maurizio Rasero ha messo in evidenza “il valore di questo lavoro di rete, con nodi sempre più stretti con i medici di famiglia, con l’Asl, Istituzioni, e il ruolo delle Associazioni di volontariato, insostituibile per dedizione, capacità di creare relazione e fiducia, in un periodo come quello estivo che evidenza le fragilità”.

Presenti all’incontro i referenti delle principali associazioni Cri, San Vincenzo, Banco Alimentare, Auser, Ada, Anteas, della Caritas e del Centro Servizi del volontariato, con nuovi affacci come Peter Pan e il Dono del Volo. Tra le proposte emerse anche il beneficio derivante dall’accudimento di un animale che, ha spiegato Giusy Gobello “porta con sé cura, affezione, compagnia”. Canile municipale e veterinari volontari possono aiutare nella scelta.

Da parte dell’Assessorato Politiche sociali la disponibilità a collaborare, attraverso attività di contrasto alla solitudine, l’informazione sui riferimenti più opportuni e le iniziative concordate o attuate dalle associazioni di volontariato. “Una volta la consuetudine era chiedere amabilmente al vicino di casa se, uscendo, ci fosse bisogno di qualche cosa – commenta l’assessora Mariangela Cotto – Dovrebbe tornare a essere una buona abitudine. Però bisogna iniziare!”.