Quantcast

Le Rubriche di ATNews - Speciale 118 Sindaci

Speciale 118 Sindaci: intervista a Giorgio Bonelli, sindaco di Mombaldone

118 Sindaci: incontriamo Giorgio Bonelli sindaco di Mombaldone.

Da bambino aveva mai immaginato di diventare sindaco?

No, ma neanche da ragazzo e neanche dopo che mi sono laureato.

Com’è nata la Sua candidatura a sindaco?

Mi è stata proposta da alcuni abitanti di Mombaldone, paese che già frequentavo per la mia professione di veterinario e dove avevo acquistato una azienda agricola. Ho accettato la candidatura pensando che, se eletto, avrei avuto la possibilità di fare qualche cosa di buono per il paese.

Aveva già qualche esperienza di tipo amministrativo o comunque nel settore pubblico?

No. Nella mia professione di veterinario pubblico avevo a volta contatti con la locale ASL. Si trattava comunque di argomenti di tipo pubblico, ma di una tipologia ben definita. Sul resto non avevo mai avuto esperienze.

Quale è stato il suo primo pensiero nel momento che ha capito di essere stato eletto?

Mi sono reso conto di avere ricevuto dai miei concittadini un incarico di grande responsabilità. Mi sono augurato da solo di poter svolgere il mandato col massimo impegno e sempre in modo trasparente e onesto.

Quale è stato (o è) l’impegno più complesso che in questa carica ha dovuto affrontare?

Capire il funzionamento del comune e degli uffici comunali. Devo dire che mi è andata bene perché ho trovato persone molto collaborative che mi hanno spiegato tutto in breve tempo.

A quale tipologia di materia o argomento deve dedicare più tempo?

Aggiornarsi sulle normative che escono di continuo ogni santo giorno, cioè circolari e decreti.
Inoltre mi impegno molto a seguire e capire velocemente i bandi che vengono pubblicati (specialmente quelli della Regione) per vedere se si possono attingere fondi per migliorare la vita dei cittadini.

Fino ad oggi, quale è stato l’atto da Lei compiuto in carica, che Le ha dato più soddisfazione?

Non posso citare una sola cosa. Tutto quello che intraprendiamo per il paese porta soddisfazione. La soddisfazione maggiore è quando questi progetti vengono portati a compimento.

In che modo (o in quali modi) comunica con i concittadini?

Qui ci conosce tutti. Si chiacchiera per strada, si partecipa a ogni evento. Si comunica con la parola.

Soddisfatto di come porta avanti il suo incarico o no? Si augura di poter continuare per altri mandati amministrativi?

Bisogna chiederlo ai cittadini di Mombaldone. Io sto facendo il mio meglio perché loro siano soddisfatti.

Quali accorgimenti, che lei ha attuato, consiglierebbe ai colleghi per rendere l’azione del sindaco più efficace?

E’ fondamentale essere sempre disponibile a confrontarsi con tutti i concittadini tutti, senza alcuna distinzione.

Di cosa avrebbe bisogno un sindaco per fare funzionare meglio la macchina comunale?

Meno burocrazia. Gli impiegati del comune passano molto tempo a compilare prospetti e statistiche di vario genere da inviare in giro a molti enti che li richiedono. E’ tutto tempo portato via a lavori ed interventi più concreti sul territorio.

Il problema sicurezza, nel suo Comune come è percepito dai cittadini? Cosa viene fatto e cosa, eventualmente, si dovrebbe fare di più. 

Il problema sicurezza è sentito. Ci sono famiglie che vivono in case isolate ed anziani che vivono soli. Abbiamo installato un sistema di videosorveglianza che vogliamo ancora incrementare. Poi abbiamo aderito al progetto “Controllo del Vicinato” propostoci dalla Prefettura.

Sono aumentati negli ultimi anni i bisogni sociali della popolazione? Di che tipo? Cosa si può fare per affrontarli meglio?

Si. Siamo associati all’ASCA di Acqui Terme. Gli anziani e chi ha bisogno di assistenza infermieristica trova in questa associazione un valido aiuto.
Poi abbiamo la I.B. (Associazione antincendio boschivo della Regione) che in realtà non si occupa solo di incendi, ma di tutte le calamità naturali. Sono attrezzati con un buon parco macchine ed intervengono prontamente per riattivare strade o servizi che sono stati interrotti.
Inoltre per agevolare gli anziani, abbiamo spostato l’ambulatorio medico nella parte piana del paese, più facile da raggiungere.

Ci sono organizzazioni di volontariato nel suo Comune? Collaborano con il Comune? Se si, in che modo?

La Pro Loco è molto attiva. Sono tutti ragazzi giovani che si danno da fare per il bene del paese, e questo fa molto piacere.
Abbiamo dato loro in gestione un locale comunale dove si possono incontrare, stabilire ed intraprendere le loro iniziative.

Ha ancora un sogno o un progetto tutt’ora nel cassetto, che vorrebbe poter realizzare?

Vorrei riuscire a valorizzare al meglio le attività agricole-zootecniche in modo di poterle inserire in un ambito di circuito turistico.
La cosa in questa zona non è molto facile, ma ci sto provando, e spero che questa iniziativa venga continuata anche quando, in futuro, il sindaco di Monbaldone non sarò più io.

*************************************

Si ringrazia per il sostegno al Progetto 118 Sindaci

Il Progetto 118 Sindaci gode del Patrocinio della Provincia di Asti

e della Prefettura di Asti